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Alimentazione e acidosi tissutale

L'importanza di mantenere un PH equilibrato nel nostro organismo

Abbiamo incontrato il dott. Eugenio  Sclauzero, Medico chirurgo, docente di Nutraceutica, Fitoterapia, Floriterapia, Omeopatia e Omotossicologia per parlare di Alimentazione e Acidosi Tissutale  in occasione dell'incontro  di Salute in Tour ad ingresso gratuito che terrà giovedì 6 Aprile a Fiume Veneto.

Da che cosa è generata l’acidosi tissutale?

"Quando parliamo di acidosi - risponde il dott. Sclauzero - intendiamo un alterato pH sistemico, non del sangue che ha i suoi sistemi tampone, ma della matrice extracellulare (MEC). Questa alterazione è dovuta ad un eccesso di radicali liberi che danneggiano le cellule causando lo Stress Ossidativo.

I radicali liberi sono prodotti di "scarto" che si formano naturalmente all'interno delle cellule del corpo quando l'ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Se sono in quantità minima aiutano il sistema immunitario nell'eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri, ma se il loro livello si innalza troppo diventano tossici per l'organismo.

Oltre alle normali reazioni biochimiche di ossidazione cellulare, ulteriori condizioni possono contribuire alla formazione di radicali liberi e di acidosi tissutale:

  1. L’alimentazione per prima con:
    • Le diete troppo ricche di carboidrati raffinati (dolci), di proteine e di grassi animali saturi;
    • Gli alimenti non tollerati o ad alto contenuto acidificante (latticini, formaggi ed insacati);
    • Una carente idratazione che non permette la corretta eliminazione renale degli acidi in eccesso;

  2. L’inquinamento
    • L'azione dei gas inquinanti e delle sostanze tossiche in genere
    • Il fumo di sigaretta, che è una vera e propria miniera di sostanze chimiche nocive;
    • L'eccesso di alcool;

  3. Medicinali
    • Molti farmaci ed in specie quelli che ad alto impatto sulla matrice come i cortisonici e gli antinfiammatori di cui non bisognerebbe mai abusare;
    • La presenza di un eccesso di ferro che è in grado di attivare reazioni chimiche ulteriormente dannose."

Qual è il ruolo dello stess?

"Lo stress attiva una risposta endocrina dell’asse Ipofisi-Ipotalamo-Surrene che predispone le strutture psico-fisico-emotive ad affrontare la situazione sfavorevole fino alla sua risoluzione; se lo stress permane per lungo tempo supera la capacità di risposta psico-neuro-endocrino-immunitaria del soggetto (stress cronico), viene cosi sconvolta la capacità di adattamento bio-psico-sociale della persona, causando delle risposte biochimiche importanti che aumentando notevolmente i radicali liberi.

Considerando che mente e corpo sono strettamente interconnessi, fattori psichici possono scatenare malattie, ma anche intossicazioni croniche a carico di organi periferici o della matrice interstiziale del cervello possono acuire o generare disturbi psicologici: lo stress ossidativo, costituisce quindi uno dei fattori di rischio emergenti per la salute."

Che tipo di problemi può generare se non curata l’acidosi?

"Lo stress ossidativo non è l'unica causa delle malattie, ma un fenomeno correlato e, tuttavia, non per questo meno importante: ad esempio il danno ossidativo dei lipidi nella parete dei vasi sanguigni sembra essere una concausa importante dello sviluppo dell’arteriosclerosi, come pure il danno provocato dall’ossidazione del DNA può contribuire allo sviluppo di tumori e all’invecchiamento.

Un’eccessiva produzione di radicali liberi probabilmente contribuisce in modo significativo al danno tessutale nell’artrite reumatoide e nelle patologie infiammatorie dell’intestino, quali il morbo di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa. Sussiste poi una crescente evidenza che i danni ossidativi siano correlati, infine, alle malattie neuro-degenerative, quali il morbo di Parkinson ed in diverse patologie degenerative cerebrali."

Come può essere prevenuta?

"Lo stress ossidativo, può essere prevenuto o ritardato modificando lo stile di vita e le abitudini alimentari, specialmente aumentando il consumo di frutta, cereali, vegetali e Omega 3. Ci sono diversi studi sull’importanza di alcune sostanze con potere antiossidante presenti in particolari alimenti. Queste sostanze sembrano contrastare gli effetti cumulativi del danno ossidativo nell’intero corso della vita umana. Inoltre ciò spiegherebbe alcuni degli effetti benefici degli alimenti sopra citati.

Per questo motivo, negli ultimi anni il tradizionale approccio terapeutico a queste patologie si sta sempre più aprendo al contributo, talvolta determinante, degli integratori alcalinizzanti per tamponare l’acidosi tessutale da una parte e degli anti-ossidanti per prevenire i danni da stress ossidativo dall’altra.

Per cui è necessario lavorare in prevenzione mantenendo la persona nell’ambito del Ben-Essere e non solo in quello della Salute intesa come assenza di malattia.

Così pure il benessere psico-fisico-emotivo è un concetto “multimediale” talmente tante e diverse sono le variabili che confluiscono tra loro per determinarlo: in una visione olistica non esistono quindi protocolli terapeutici in funzione di una diagnosi sintomatologica, ma dietro ad ogni diagnosi e ad ogni terapia, c’è un “individuo” unico ed irripetibile con il suo passato, i suoi vissuti e le sue emozioni, le sue delusioni e le sue aspirazioni che in quel momento può aver alterato, per mille motivi, il più delle volte inconsapevolmente, il proprio stato di salute.

Ecco allora che l’unico “protocollo terapeutico” indispensabile sarà quello di saper ascoltare empaticamente ogni persona, accarezzandone i vissuti, immedesimandosi nelle sue problematiche ed individuando i deficit fisici o psichici che lo stanno destabilizzando. Se questo riusciamo a fare, capire quale rimedio o integratore sarà più indicato per ogni paziente non sarà un problema, ma diventerà qualcosa di automatico come quando al mattino, uscendo da casa, se piove o se nevica, prendiamo l’ombrello.

Infatti l’intervento del medico dovrebbe essere orientato a rafforzare la naturale tendenza dell’organismo all’autoconservazione (potere di auto guarigione insito in ogni persona) e questo intervento esige arte medica dove la guarigione non si ottiene con l’applicazione di un protocollo standardizzato di integrazione o peggio ancora di farmaci, ma è il “restauro” di un quadro clinico unico ed individuale in quanto la materia sulla quale il medico esercita la sua arte è già di per sé un’opera d’arte: è la persona stessa!"

Il dott. Eugenio Sclauzero tratterà queste tematiche in una delle prossime tappe di Salute in Tour: Giovedì 6 Aprile 2017 alle ore 20,30 a Fiume Veneto (PN) presso l'aula Magna della Casa dello Stiudente (Via San Francesco 37).

L'incontro è a ingresso gratuito, i posti limitati, ed è consigliata l'iscrizione on line al modulo che puoi trovare cliccandi qui.

 

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