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Cavolo fermentato

Cavolo fermentato

Prendiamoci cura del nostro intestino

Curiosità sulla ricetta
La fermentazione è un metodo antichissimo nato con lo scopo di conservare il cibo.
Già prima di Cristo, Confucio scrisse che grazie a questo processo le verdure potevano sopravvivere all’inverno. I primi esperimenti scientifici sulla fermentazione furono eseguiti da Louis Pasteur, chimico e microbiologo francese, che verso la metà del 1800 osservò che la fermentazione degli zuccheri produceva sostanze come alcol etilico, acido lattico e acido butirrico.
La fermentazione non solo conserva meglio il cibo e più a lungo, ma lo rende più digeribile e lo arricchisce di enzimi, vitamine e batteri preziosi per il nostro intestino, inoltre ha la capacità di inattivare alcune sostanze anti nutrizionali come ad esempio l’acido fitico.
In tutto il mondo esistono tradizioni alimentari che includono cibi fermentati, dall’oriente all’occidente troviamo alimenti o bevande benefici per la nostra salute che dovrebbero essere consumati abitualmente ad esempio il sake, il kombucha, il tempeh, il miso, i crauti, il kefir e lo yogurt.

Ricetta

Ingredienti
500 g di cavolo viola
10 g di sale marino integrale
4 fette di arancia
5 chiodi di garofano
10 bacche di ginepro schiacciate
1 foglia di alloro
3 anici stellati
1 cucchiaio di acidulato di umeboshi

Decorazione
Qualche anice stellato e scorza d’arancia

Procedimento
Tagliare il cavolo a striscioline sottili, escludendo il torsolo, e ponetele all’interno di una grande ciotola.
Aggiungete il resto degli ingredienti e iniziate a massaggiare le striscioline di cavolo per almeno 10 minuti finché sul fondo non si creerà un bel succo. Lasciate riposare a temperatura ambiente per 30 minuti dopo di che trasferite tutto in un barattolo di vetro, possibilmente stretto e alto.
Pressate benissimo la preparazione spingendo le verdure in basso con le mani, infilate poi un peso (tipo una bottiglia piena d’acqua) sull’apertura del barattolo, questa aiuterà a tenere le verdure ben pressate dentro al loro succo.
Ora coprite il tutto con un canovaccio per evitare che polvere e sporcizia possano interferire con la fermentazione.
In commercio potrete trovare anche degli strumenti appositi per evitare quest’ultimo passaggio detti “pressaverdure” ideati appositamente per realizzare gli insalatini come quello che riporto nel seguente link
https://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__pressaverdure-per-fermentazione-hi-pet-3-0.php?pn=7382
Lasciate fermentare i vostri insalatini in frigo per 24 – 48 ore facendo attenzione che, per tutto questo lasso di tempo, tutti gli ingredienti siano al di sotto del suo succo affinché non si formi la muffa.
Trascorso il tempo, scolate gli insalatini e serviteli magari decorandoli con qualche scorzetta di arancia e qualche anice stellato che gli conferirà un aroma particolare.
Sono ottimi per aprire un pasto o per arricchire cereali e verdure.

Buon Appetito!

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