You are here:Home>Benessere>Alimentazione>Crudismo e combinazioni alimentari: step #5

Crudismo e combinazioni alimentari: step #5

Crudo Style 767 Alimentazione

Nel combinare insieme i cibi spesso si commettono degli errori: i suggerimenti della dieta crudista

Se ci hai seguito fin qui ormai avrai ben chiaro cosa mettere in tavola, quali alimenti prediligere e quali invece è meglio evitare. Ma non è importante solo quello che si mangia, ma anche come lo si mangia. Non tutti i cibi vanno combinati insieme e spesso si commettono errori impensabili.

Un esempio su tutti? La classica pasta con il pomodoro o la pizza con le patate, niente di più sbagliato. Le patate non devono essere mangiate mescolate con i cereali come il frumento/grano, il mais, il riso, l’orzo, l’avena, il miglio, ecc., perché la fecola di patate e l’amido dei cereali generalmente non si digeriscono contemporaneamente, cosicché quello che è stato elaborato per primo deve attendere la digestione dell’altro per essere assorbito, ciò significa che nell’attesa entra in fermentazione malsana. Per la stessa ragione, non si deve mangiare pane con le patate. Le corrette combinazioni degli alimenti sono necessarie per una corretta digestione e assimilazione. I vantaggi son parecchi: primo fra tutti un’ottima digestione. Stomaco, bocca e intestino producono oltre 300 succhi digestivi; quindi la digestione è complessa e quasi ogni categoria di cibo ha il proprio succo digestivo. Ci sono succhi che funzionano in ambiente acido e altri in ambiente alcalino. Mangiando insieme due cibi che richiedano uno un ambiente acido e l'altro alcalino, la conseguenza sarà che i cibi non verranno digeriti. Una digestione sana apporta al sangue solo sostanze nutritive che mantengono la salute.

Ecco allora alcune combinazioni alimentari da tenere sempre a mente. Nel crudismo è più semplice, bastano pochi accorgimenti.

Anzitutto la frutta va mangiata da sola, prediligendo il pasto mono-frutto, oppure abbinando frutta dolce con frutta semiacida, oppure frutta semiacida con frutta acida. Mai frutta dolce con frutta acida. Ecco alcuni esempi di frutta dolce: banane, fichi, mango, papaya, cachi, datteri, prugne, frutta essiccata. La frutta semiacida invece comprende mele, pere, uva, susine, pesche, nettarine, albicocche, ciliegie, mirtilli. Quella acida: arance, mandaranci, mandarini, clementine, ananas, uva asprigna, limoni, fragole, lamponi, ribes, pompelmi, melagrane.

Per quanto riguarda le verdure, queste si abbinano bene specie con semi, noci e avocado. Via dunque ai frullati di frutta per fare i famosi green smoothies. I fruttortaggi si mescolano bene con le foglie, così come i germogli. Spazio dunque alle insalate di tutti i tipi. Magari da condire con un po’ di limone che aiuta l’assorbimento del ferro contenuto nelle verdure a foglia verde. I grassi come semi, noci e avocado invece non vanno mai mescolati con la frutta dolce, per promuovere un corretto metabolismo degli zuccheri.

Ecco qualche combinazione utile da tenere a mente:

  • frutta secca con frutta fresca o dolce;
  • cereali biologici, grano, mais, riso, avena, molto meglio i chicchi e le farine biologiche e integrali con verdure, radici o frutta dolce;
  • alimenti ricchi di fecola o tuberi farinacei con verdure e succo d’uva; legumi e verdure, pomodori, melanzane, insalate, zucca;
  • pane biologico integrale, e frutta fresca dolce;
  • verdure, radici e pomodori con oli e frutta oleosa;
  • oli e frutta oleosa con pomodori, melanzane, insalata, zucca;
  • olio, verdura e radici con patate, cereali o legumi secchi;
  • banane e frutta farinosa con frutta dolce;
  • ortaggi (lattuga, sedano, cicoria, ecc.) con cereali o patate;
  • insalata di foglie verdi, radici con olio, cereali o patate;
  • noci o olive con cereali e ortaggi;
  • e ancora piselli, lenticchie, fagioli, ceci con gli ortaggi;
  • infine cereali biologici (grano, mais, riso, avena, ecc.) con frutta secca dolce.

Rimane che ognuno deve provare le varie combinazioni, uniformandosi a quelle che saranno idonee al suo metabolismo. Ma c’è da tenere sempre presente una regola fondamentale: il nostro metabolismo funziona a pieno regime nelle ore diurne, cioè dall'alba al tramonto e all'alba reinizia la sua "perfomance" che è quindi migliore al mattino, andando progressivamente rallentando. Quindi è meglio fare abbondanti pasti al mattino, medi a mezzogiorno e scarni alla sera, questo se si vuole stare sempre bene.

Non vi scoraggiate e non siate troppo duri con voi stessi e con le persone che vi stanno intorno. Cominciate a eliminare le combinazioni alimentari più sbagliate, come banana e noci, pasta e pomodoro.

Idealmente dovremmo seguire queste informazioni alla regola, ma l’importante è cominciare a combinare bene i cibi, poi non serviranno più tabelle e ogni cosa verrà da sé.

Il presente sito web utilizza i cookies per aiutare a migliorare i servizi e le informazioni ai suoi lettori.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti ad utilizzare i cookie.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Policy.