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La frutta fa sempre bene: vero o falso?

Non tutto è adatto a tutti... anche la frutta ha le sue regole!

Come sempre succede in natura ad ogni stagione e ad ogni latitudine l’uomo ha a disposizione per il suo benessere l’alimento più appropriato. Per restare in salute non dovremmo mai allontanarci da questa linea guida.

Ecco che in primavera ed in estate iniziano a maturare i frutti più sfiziosi ricchi di sostanze depurative, remineralizzanti, alcalinizzanti, diuretiche, nutrienti.

Pensiamo subito alle fragole il primo frutto che arriva sulle nostre tavole dopo il lungo periodo di quiescenza invernale, alle ciliegie. Nei boschi iniziano a maturare mirtilli, more, lamponi. Non a caso sono alimenti depurativi che ci permettono di fare una sorta di “ pulizia” hanno un contenuto di zuccheri ridotto, sono ricchi di sali minerali di acqua, di polifenoli ( il colore rosso - nero).

Le ciliegie in particolare contengono maggiormente levulosio uno zucchero che non impatta sulla gestione della glicemia , contengono enzimi digestivi, in grado di digerire anche piccoli trombi.
Con i peduncoli di ciliegie si possono preparare decotti, ideali per gonfiori e ristagni veno–linfatici.

Magicamente, contengono melatonina meno attiva in questo periodo per il prevalere della luce sul buio (la melatonina ormone o non ormone il mondo scientifico è diviso su questo argomento) ci regala salute e longevità.

Che dire delle albicocche, ricchissime di ferro al pari di quello che troviamo nel fegato di vitello, contengono pro vitamina A protettiva per retina e pelle utilissima in estate per garantirci un’abbronzatura senza pericolose scottature. Contengono boro che, in sinergia con fosforo e magnesio, ci regalano ossa sane, ricche di fibre e pochissime calorie.

Man mano che ci caliamo nella calura estiva i frutti aumentano il loro contenuto di acqua proprio per contrastare il depauperamento delle riserve e arrivano meloni, angurie, pesche. Per poi ritornare con uva, fichi, melograno nel respiro dell’autunno. 

Come sempre, tutto, anche se naturale biologico e di stagione non va bene per tutti.

Dipende sempre dallo stato di salute, dalla costituzione della persona. In naturopatia non possiamo mai dimenticarci che ogni consiglio e integrazione anche alimentare deve sempre essere personalizzato.

Il consumo di frutta ha regole precise, ad esempio va consumata lontano dai pasti per evitare fermentazioni ed interazioni con altri cibi, le proteine ad esempio inattivano il potere antiossidante della frutta.
E’ meglio consumare un solo tipo di frutta alla volta, mai alla sera quando non possiamo spendere dal punto di vista energetico la quota di fruttosio in essa contenuto e il ritmo circadiano del pancreas è al suo picco minimo.

Se ci sono problemi di salute gravi, mi riferisco a malattie neoplastiche , autoimmuni e neurodegenerative meglio ridurre al minimo o evitare completamente il consumo di frutta. Attenzione anche alle malattie infiammatorie sistemiche (intestinali e articolari). In questi casi è sempre bene consultarsi con un nutrizionista esperto del settore.

La frutta molto zuccherina e soprattutto arance mandarini e mandaranci, kiwi, frutta esotica contengono poliammine che andrebbero evitate.

In situazione di salute possiamo gustarci qualche frutto in più ma sempre con un occhio di riguardo alla persona e alla sua costituzione.

Un consiglio per riequilibrare l’eccesso di yin della frutta (mi riferisco alla visione macrobiotica) è preparare delle gelatine, versando sulla frutta fresca del succo di mela bollito con agar- agar e trasformarla in un delizioso dessert da gustare fresco magari sotto l’ombrellone.

 

Bibliografia e Ricerche in rete:

“Mangiare bene per sconfiggere il male” Maria Rosa Di Fazio Mind edizioni
“La dieta Intelligente” David Perlmutter Macro edizioni
“Il cibo dell’uomo” Franco Berrino Franco Angeli edizioni
“La dieta del Dott.Mozzi" Piero Mozzi Coop Mogliazze editore
www. Scienzanatura.it interviste Prof. Ivo Bianchi

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