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Non tutto il sale vien per nuocere

Il sapore salato in cucina: le proprietà benefiche delle alghe. Una ricetta per iniziare ad usarle nei nostri piatti.

E' il sapore dell'acqua di mare la quale, evaporando naturalmente, lascia depositi di sale.

Purtroppo il sale marino, in sé ricco di oligominerali quali: magnesio, potassio, iodio, zolfo, calcio, fluoro, viene raffinato, sbiancato, additivato industrialmente e si riduce al semplice cloruro di sodio, comunemente usato in cucina. L'assurdo è che viene super raffinato per poi addizionarlo, ad esempio di iodio!

Pertanto, teniamo a disposizione nella nostra cucina un buon sale marino integrale che ci fornirà tutti gli oligoelementi di cui è stato dotato da Madre Natura.

Si raccomanda un uso moderato di sale e solo in cottura. Ricordiamoci che sale e sali minerali sono già presenti nei vari cibi , sia di origine animale che vegetale, che imbandiscono la nostra tavola ogni giorno. Non è certo salutare dosarlo a “pugni”, piuttosto usiamo cucchiaini e il noto “pizzico” di sale che equilibria il gusto delle nostre pietanze ed anche dei dolci.

Esso esercita un'azione ammorbidente, evacuante, purgativa. Infatti si usa aggiungere un cucchiaino di sale nelle soluzioni per clisteri.

Un uso eccessivo di sale diventa tossico per il nostro organismo. Blocca le funzioni renali e nuoce al sistema circolatorio. E' tra le concause dell'ipertensione e dell'indurimento delle pareti arteriose che, progressivamente, perdono la loro elasticità. L'eccesso di sale favorisce la ritenzione idrica con conseguente gonfiore e aumento del peso corporeo.

LE ALGHE

Euripide (IV° secolo a.c.) affermava che “il mare guarisce gli uomini”.

In linea con ciò possiamo dire le alghe rappresentano l'eccellenza dei proprietà benefiche dell'acqua di mare e costituiscono un “buon sapore salato“ da usare nelle nostre ricette.

Ricchissime di sali minerali: iodio, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, manganese, ferro, zinco, rame. Sono proteiche. Contengono grassi polinsaturiOmega 3 - e vitamine B12, A, B e C.

Ricerche scientifiche ne hanno dimostrato il potere disintossicante. Favoriscono anche l'eliminazione di elementi radioattivi. Chi fosse interessato a questo specifico aspetto potrà visionare la documentazione scientifica al seguente linkal seguente link dove viene riportata l'esperienza del Dr S. Akizuki, che lavorava in un ospedale ad appena un miglio dal centro dell'esplosione della bomba atomica a Nagasaki e di altri studi condotti successivamente sulle proprietà delle alghe.

 

Per la loro concentrazione di iodio, le alghe, stimolando la tiroide, accelerano il metabolismo. Per questo sono usate anche nelle diete dimagranti.

Attenzione sempre ad non enfatizzare solo un determinata caratteristica di un alimento ed a farne un uso smodato. E sempre un uso moderato ed equilibrato a farci godere i benefici dei cibi e dei nutrienti.

Naturalmente, chi soffre di ipertiroidismo non dovrà introdurre le alghe nella sua alimentazione quodidiana.

 

Citiamo due alghe di uso comune in cucina: la Kombu e la Wakame.

alga kombuL'alga kombu è una laminaria le cui foglie sono lunghe da uno a due metri.

In cucina, previo un ammollo di 5-10 minuti, è ottima cucinata insieme, ai legumi. Un paio di cm per ogni tazza da tè di legume. Ne favorirà la cottura e, grazie alle sue proprietà antifermentative, eviterà gonfiori ed effetti indesiderati. Ricordiamoci che i legumi, ottima fonte di proteine, non vanno consumati “ a iosa”.

La dose consigliata e di due cucchiai di legumi secchi a persona. Ceci, fagioli, azuchi necessitano di una notte di ammollo e sarà opportuno cambiare l'acqua prima della cottura. Considerare due bicchieri d'acqua e due cm di kombu ogni due cucchiai di legumi, un cucchiaino di sale. I legumi, ben cotti, saranno pronti per essere conditi a piacere o ripassati in padella con con trito di cipollotto ed erbe aromatiche (maggiorana, salvia, rosmarino). 

Per evitare effetti indesiderati provate a non associare ai legumi il pane ed il vino. Meglio gustarli con del riso integrale o del farro.

alga wakameL'Alga Wakame

Dopo un ammollo di dieci minuti, separate le morbide foglie dalla costa centrale: quest'ultima dovrà essere tagliata finemente per accelerarne la cottura. Un cm , circa, a persona, sarà ottima nelle zuppe con verdure e ortaggi di stagione.

 

Un esempio di zuppa per 4 persone

  • quattro cm di alga Wakame, 
  • un cipollotto “integrale,” completo di radicina bianca e delle foglie,
  • due carote
  • due coste di sedano
  • 2-3 cucchiaini di miso d'orzo
  • Acqua: quattro tazze

 

Tagliare finemente la piccola radice del cipollotto, il cipollotto e le foglie.

Tagliare le carote a sottili rondelle ed il sedano a dadini

Portare ad ebollizione l'aqua: unire la wakame, il cipollotto e le carote.

Dopo dieci minuti unire le foglioline tritate del cipollotto.

A parte stemperare il miso con un po' di brodo caldo, unirlo alla zuppa.

Far sobollire circa tre minuti.

Servire calda, guarnita con del prezzemolo tritato, come antipasto.

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