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Ortica: pungente ma buona

Annalisa Mercurio 1290 Alimentazione

Pianta spontanea versatile dal sapore deciso: perfetta per piatti ricercati e apprezzati!

Il nome viene dal latino urere che significa bruciare per via dei peli urticanti che al minimo contatti si rompono e secernono un liquido irritante. Nella nostra penisola troviamo prevalentemente l'Urtica dioica come dice il nome, porta sia fiori maschile che femminili su individui diversi e l'Urtica urens che ha nella stessa infiorescenza, sia fiori maschili che femminili e le foglie sono più piccole. E' una pianta perenne, la si trova facilmente nei boschi, lungo i bordi delle strade, vicino ai ruderi e ai fossati. Cresce in terreni ricchi di sostanze nutritive, quali azoto e ferro. Le foglie sono a forma vagamente triangolare e i fiori sono molto piccoli raccolti in glomeruli che formano delle spighe.

Proprietà e precauzioni

Contiene vitamina A, C e K, ricca di ferro ma anche di calcio, potassio e silicio. Da notare il contenuto di proteine fino al 40% del peso secco!
La pianta ha tantissime proprietà, le principali sono: diuretiche, emostatiche, astringenti, depuratrice del sangue e come integratore nelle anemie.
Data la presenza di calcio carbonato è preferibile consumare le foglie giovani per non creare, nel lungo periodo, irritazioni a carico dei reni. Viene sconsigliata nei casi di ipertensione.

Raccolta e uso in cucina

Si raccolgono le tenere cimette, favorendone i nuovi getti, in questo modo avremo a disposizione sempre foglie fresche. Per evitare le irritazioni della cute ci si può aiutare indossando dei guanti staccando la cima delicatamente oppure tagliandola con le forbici . Raccogliere la pianta laddove si è certi che non vi siano fonti di inquinamento, tipo liquami o altro.
In cucina le foglie si consumano cotte, così non pungono più e si possono utilizzare come gli spinaci. Sbollentate e aggiunte ai ripieni, nelle polpette ma anche per preparare deliziose salsine e per condire i cereali. Anche le infiorescenze sono commestibili, sia cotte che crude. Per farne una piccola scorta si può essiccare e utilizzare come tè oppure preparare delle palline e conservare in freezer.

Un classico: riso o risotto integrale all'ortica

Riso o risotto? È una scelta personale. Per quanto riguarda l'utilizzo del riso integrale, il primo è più semplice si cuociono tutti gli ingredienti insieme nella pentola pressione. Il secondo richiede più attenzione, metà tempo in pentola pressione e poi terminare la cottura seguendo il metodo classico.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di riso integrale
  • *100 gr.di foglie di ortica
  • 1 carota tagliata a rondelle
  • 1 cipolla tritata
  • 2 foglie di alloro
  • un dado vegetale
  • poco tamari
  • olio di oliva extravergine

Preparazione:

In una pentola a pressione mettere il riso insieme alla cipolla, la carota, il sedano e l'alloro, rimestare e quando inizia leggermente ad attaccare versare lentamente l'acqua calda dove avrete fatto sciogliere il dado vegetale. Quando inizia a bollire aggiungere l'ortica. Chiudere la pentola a pressione. A fine cottura aggiungere il tamari, l'olio ed eventualmente aggiustare di sale.

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