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Shirataki Pad Thai

Una ricetta a basso contenuto calorico e senza glutine

Simile come aspetto ai nostri tradizionali spaghetti ma dal colore più chiaro, prettamente bianco, la Shirataki in realtà è un prodotto vegetale, nello specifico viene ricavata da una pianta asiatica conosciuta con il nome Konjac.

Perché usare la Shirataki?

I motivi sono tanti, principalmente è una valida alternativa per chi consuma troppo spesso carboidrati ed amidi e fa fatica a rinunciarci, infatti la Shirataki è famosa per il basso apporto calorico, sole 30 Kcal per 100 grammi di prodotto. Non da meno sono le sue proprietà nutritive: ricca di minerali, amminoacidi e soprattutto di fibre. La più importante è il Glucomannano responsabile delle straordinarie qualità attribuite a questo prodotto difatti esso è in grado di ridurre i livelli della grelina, l’ormone che stimola la fame, perché durante la cottura riesce ad assorbire molta acqua mantenendo più a lungo il senso di sazietà, inoltre la sua funzione prebiotica, ovvero nutre i batteri buoni del nostro intestino, favorisce la motilità e la depurazione di tutto l’apparato digestivo influenzando positivamente il sistema immunitario e risolvendo efficacemente problemi di stitichezza.

Il suo basso contenuto calorico e l’assenza di glutine rendono la Shirataki un prodotto adatto a diabetici e celiaci.

Essendo gli Shirataki insapori non vengono spesso graditi ma al contrario si sposano benissimo con ricette asiatiche e particolari come questa: il Pad Thai. Tipico piatto thailandese anche se nato di recente, negli anni 40’ per volere del Re che indette un concorso culinario con l’intento di creare un piatto che identificasse la Thailandia nel mondo. Il risultato fu il Pad Thai, piatto che contiene gran parte degli ingredienti tipici del posto e che originariamente viene preparato con gamberetti e uova.

Ricetta per 4 persone

Ingredienti

  • 300 gr Shirataki secchi (circa 3 matassine per singola porzione)
  • 1 Peperone rosso*
  • 1 Peperone giallo*
  • 1 Cipolla rossa
  • 4 cucchiai di Olio Evo

*va bene qualsiasi verdura di stagione, spesso vengono utilizzate carote e zucchine, tutte le verdure utilizzate devono essere tagliate a Julienne

Salsa Pad Thai

  • 2 cucchiai di Salsa di soia
  • 2 cucchiai di Succo di tamarindo
  • 2 cucchiai di Succo di lime
  • 1 cucchiaio di Zucchero di canna integrale
  • 2 cucchiai Acqua naturale

Decorazione

  • Prezzemolo
  • Erba cipollina
  • Anacardi al naturale tritati grossolanamente (elemento fondamentale nel Pad Thai)
  • Semi di sesamo nero
  • Succo di lime a piacere
  • Germogli vari

Procedimento 
Mescolare tutti gli ingredienti della Salsa Pad Thai facendo attenzione a far sciogliere più possibile lo zucchero di canna e tenere da parte per dopo. Portare ad ebollizione una pentola con abbondante acqua, far cuocere gli Shirataki per circa 10 minuti (in ogni caso controllare sulla confezione il tempo indicato). Nel frattempo pulire la cipolla e saltarla nel Wok o in padella con dell’olio Evo finché non risulterà dorata, aggiungere i peperoni (o verdure di stagione) tagliati a Julienne, lasciar saltare le verdure pochi minuti, in questa ricetta devono rimanere al dente. Scolare gli Shirataki saltarli nel wok con le verdure ed aggiungere la Salsa Pad Thai precedentemente preparata. È sufficiente saltare gli Shirataki per qualche minuto finché la salsa verrà assorbita. Servire con succo di lime a piacere, prezzemolo ed erba cipollina tritati finemente, qualche seme di sesamo nero senza dimenticare la parte essenziale di questa ricetta, gli anarcardi ed i germogli.

Buon Appetito!

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