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Benessere naturale per gli animali

Benessere naturale per gli animali

Gli animali sono creature autosufficienti per natura; sanno come sopravvivere e prendersi cura di sé e riescono a stare bene con poco. I loro problemi (di salute, comportamentali, di socializzazione, ecc.) spesso sorgono dalla convivenza con gli esseri umani, che li forzano in contesti o attività assolutamente inadeguate all'“animalità”, a una determinata specie o a un determinato animale.

Dunque bisogna innanzitutto permettere agli animali la libertà di essere se stessi, di autogestirsi e di essere dispensati da qualunque tipo di uso (compagnia, terapia, sport, lavoro, ecc..) perché non sono oggetti da sfruttare.

Ciò che va fatto è limitarsi a facilitarne, se necessario, la qualità di vita e l'apprendimento, quindi conoscenza, consapevolezza e crescita, non con una visione antropocentrica, ma secondo la prospettiva animale, assecondandone le richieste e soddisfacendone i bisogni reali (non solo di sopravvivenza e cura, ma anche di piacere), attraverso partecipazione attiva ai processi esistenziali e psicofisici che li coinvolgono, piuttosto che attraverso la desensibilizzazione e il condizionamento dell'addestramento.

Nei confronti del mondo animale, gli umani devono essere "non essenziali", intervenire meno possibile e mai con invadenza. Questo implica ristrutturare l'intero rapporto con l'Ambiente in ogni ambito, non solo di cura ma anche politico, educativo, ecc..

L'inizio e la fine di questo processo è una relazione alla pari, dove l'animale è un essere senziente, capace di intendere e comunicare la propria volontà, che merita ascolto e rispetto, dove tutto ciò che si fa insieme è condivisione, basata su consenso e reciprocità.

Relazione che ha valore e fine in sé, che richiede tempo per essere nutrita e crescere, che è parte del trattamento e che lo permette, perché basata su fiducia, complicità, motivazione e amore.

La relazione richiede comunicazione, che come anche fra gli esseri umani avviene attraverso energia, empatia, linguaggio non verbale del corpo, sensorialità e ascolto attivo. Per intervenire correttamente, è innanzitutto necessario avere il permesso di farlo e quindi saper comprendere se l'animale chiede aiuto, se accetta o rifiuta valutazione e trattamenti (oltre a modalità, tempi, ecc.. ) e agire nella prospettiva di facilitare un certo tipo di omeostasi, cioè sostenerlo nei naturali processi di auto-regolazione. Bisogna inoltre ricordare che anche per gli animali l'esperienza della malattia ha un senso: quindi va permessa e accompagnata, non forzatamente soppressa, tranne in casi di emergenza.

Gli animali sono spirito, mente e corpo, quindi funzionano in maniera sistemica: di conseguenza, valutazione della condizione e trattamento devono basarsi su un approccio globale o naturale.

Ciò significa che ogni disturbo ha sempre tutti gli aspetti: psicologico, metabolico, alimentare, strutturale, ambientale, ecc..: vanno presi in considerazione tutti, stabilendo di volta in volta causa primaria e concause.

Se ci sono le giuste premesse, si può iniziare la valutazione della condizione CHIEDENDO ai “compagni umani” i dettagli del problema: la storia, dieta e stile di vita dell'animale.

Passare poi ad OSSERVARE la struttura (muscolatura, ossatura, deambulazione, postura, ecc..), gli organi (peso, pelo, respiro, caratteristiche di feci e urine, ecc.. ) e la psiche (espressione, carattere, comportamento, socialità, ecc.. ).

Proseguire – con il permesso dell'animale - TOCCANDO la struttura e indirettamente gli organi, andando a percepire eventuali disallineamenti posturali, tensioni muscolari, ridotta mobilità articolare o circolazione dei fluidi, ecc.. o il respiro, il battito cardiaco, l'odore, il pelo, ecc..

E infine SENTIRE struttura, organi e psiche attraverso la percezione dell'Energia e la decodifica dell'Informazione contenuta.

Gli atomi animali come anche quelli umani sono coscienza, informazione ed energia al 99% e materia per l'1%. A livello quantistico anche la materia è informazione/energia: condensata, perché vibra ad una velocità molto inferiore alla luce; infatti anche le particelle atomiche dotate di massa e peso - protoni/neutroni - hanno la doppia natura di onda e particella come quelle subatomiche.

I campi di energia sono fatti da segnali modulati: onde portanti informazioni. La mente è nelle frequenze dei campi quantistici e la condizione fisica ha un corrispettivo negli stessi.

Il Trattamento consiste nel facilitare omeostasi energetica e recupero della piena funzionalità sia organica che strutturale, modulando i segnali del campo energetico fino alla coerenza attraverso l'approccio vibrazionale più indicato (canalizzazione, floriterapia, ecc.. ), l'integrazione di rimedi naturali e correzioni nella dieta, il massaggio e trattamenti di riallineamento posturale.

Nel fare tutto questo, bisogna sempre rimanere in relazione e in comunicazione con l'animale, ASCOLTARE e SEGUIRE: sono gli animali a comunicare tutto ciò che deve essere saputo.

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Luca Vinciguerra, autore di questo articolo, a partire da sabato 7 settembre, terrà quattro giornate esperienziali con i cavalli per apprendere i segreti della comunicazione con gli animali e sapersi prendere cura del loro benessere.

Per maggiori dettagli, programma e modalità di partecipazione, clicca qui e visiona la scheda del Percorso di Facilitatore per il Benessere Naturale per gli Animali

 

 

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