fbpx
You are here:Home>Benessere>Educazione e Stili di Vita>Che colore scegliere per la cameretta dei bambini?
Che colore scegliere per la cameretta dei bambini?

Che colore scegliere per la cameretta dei bambini?

L'influenza dei colori per mantenere l'equilibrio energetico e psicologico dei nostri bimbi


Tutto è colore... I colori influenzano la nostra vita in ogni momento ed anche quella dei nostri bambini.

Le discipline che studiano il colore come la cromoterapia, le cromo-discipline, e la cromo-simbologia sono quelle che si occupano di studiare gli effetti del colore sull’essere umano.

In particolate i bambini, si sa, sono delle creature che assorbono e riflettono con una sensibilità particolare tutto ciò che è attorno a loro, ed i colori giocano un ruolo importante negli ambienti in cui vivono.

La cameretta deve essere considerata un “ecosistema” funzionale che varia e si trasforma seguendo il ritmo evolutivo del bambino da 0 a 7 anni.

I primi nove mesi della nostra esistenza, la nostra vita intrauterina, viviamo sommersi in una colorazione tra il rosa e il porpora tenue, i quali ci faranno sentire inconsciamente protetti negli anni successivi, soprattutto se non si sono avuti particolari problemi durante il periodo di gestazione. Ecco perché è consigliabile utilizzare, per alcuni giorni dopo la nascita, un velo di questi colori sulla culla. Soprattutto in considerazione del fatto che dopo il terzo mese il bambino inizia a vedere oltre i 30 cm invece le tonalità consigliate per la cameretta dei neonati sono quelle pastello e fredde ( verde, azzurro, lilla) per agevolare sonni sereni. Il verde in particolare è il colore della natura, veicola un senso di tranquillità e pace, l'azzurro, essendo il colore del cielo e del mare, riconduce a sensazioni di relax, di serenità, quiete ed armonia.

Verso i tre anni la cameretta può cominciare a sfoggiare colori più intensi, evitando quelli troppo caldi e accesi, sempre per non creare problemi al momento di dormire. Un’idea è anche quella di colorare in modo vivace le pareti fino a un metro di altezza e da quel punto in su, compreso il soffitto, utilizzare colori freddi e delicati. E per scongiurare, almeno in parte, la possibilità che tutte le pareti diventino la scena di straordinari graffiti, è utile lasciare un angolo di una delle pareti specificamente dedicato alle sue opere d’arte.

La cameretta torna a cambiare intorno ai sei anni, quando il bambino comincia la scuola. Questo cambiamento introduce una nuova attività all’interno della stanza: lo studio. A questo proposito bisognerebbe trarre vantaggio da alcune caratteristiche che i colori hanno sullo studio.

  • È consigliabile evitare una dominante bianca, nera o marrone (o la combinazione di questi tre): la concentrazione, la creatività e il rilassamento fuggiranno a gambe levate, ottenendo un abbassamento delle prestazioni nello studio.

  • Evitare anche la dominante blu perché distrae, favorendo la creazione di castelli nell’aria mentre i compiti attendono.

  • È sconsigliato anche l'utilizzo del colore rosso: agita e crea una sorta di senso di oppressione. Essendo un colore che stimola e vivacizza è consigliabile lasciare il rosso per ambienti in cui serve attivare energia.

  • I colori promossi sono l’azzurro, l’arancione e il verde-giallo che favoriscono l’apprendimento. È chiaro che non significa che il colore scelto debba essere l’unico presente nella stanza. Ecco, a questo riguardo, altre due “regole”: evitare sia il monocromatismo, sia i forti contrasti.

  • Promossa dopo i 6 anni la tecnica delle “pareti ad abbraccio” ovvero 3 pareti di un unico colore (preferendo tonalità calde ma non eccessive) e la 4 parete in un colore più neutro o più delicato in sfumature pastello (beige-celeste-acquamarina-glicine-indaco). Le tre pareti creano l’idea di un caldo abbraccio e donano ai bambini l’effetto di protezione.

L'utilizzo e l'influenza dei colori è, ormai da molti anni, una mia passione, che ho approfondito e studiato il loro potere nei diversi ambiti di applicazione.
L'effetto dei colori non si limita al piano emotivo ma arriva ad influire anche sul piano fisico, chimico, spirituale, emozionale e anche nutrizionale. Si inizia infatti a parlare di cromocucina, ovvero gli effetti che i colori nel piatto hanno sul nostro stato d'animo!

Il presente sito web utilizza i cookies per aiutare a migliorare i servizi e le informazioni ai suoi lettori.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti ad utilizzare i cookie.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Policy.