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Dall’Outdoor Education il ritorno alla natura

Valentina 1976 Educazione e stili di vita

L’esperienza di una nuova realtà sul territorio marchigiano

La vita quotidiana purtroppo ci sta sempre più allontanando dalla natura e ciò che un tempo era normale abitudine oggi, in sempre più realtà urbanistiche, va ricercato.

Il contatto con la natura nella sviluppo e nella crescita dei bambini ha infatti un ruolo fondamentale, tanto che sta crescendo notevolmente l’interesse per il così detto outdoor education. Molte Università italiane hanno evidenziato in diverse ricerche i notevoli benefici di questo metodo educativo.

Ne parliamo con Nicoletta Santini, educatrice e titolare di un centro per l’infanzia e con Serena Panti, educatrice in centri infanzia, nidi e scuole dell’infanzia di Padova, che stanno avviando nuovi progetti in questo settore.

Come è nato il vostro interesse per questo modello educativo?

Nella nostra esperienza di educatrici di nido e scuola dell’infanzia – dice Nicoletta Santini - abbiamo potuto osservare come le attività che solitamente vengono proposte ai bambini non partano dall’ascolto dei loro reali bisogni e interessi quali: il bisogno di movimento, di uscire all’aria aperta, di sperimentare autonomamente e liberamente la realtà circostante attraverso esperienze autentiche.

Ci siamo dunque chieste, che cosa si perdono i bambini oggi? La maggior parte dei bambini passa il tempo libero in casa, perdendo così l’opportunità di vivere delle esperienze importanti per il proprio sviluppo educativo. Secondo una recente ricerca, un bambino su dieci non sa andare in bicicletta e non si è mai arrampicato su un albero.

Quindi nascono da qui i vostri progetti: l’Albero Maestro e Maestra Natura? Ci spiegate brevemente di cosa si tratta?

L’Associazione di Promozione Sociale “L’albero maestro” – spiega Serena Panti- è nata con l’obiettivo di riavvicinare i bambini e le famiglie alla natura attraverso esperienze quotidiane di educazione all’aria aperta, restituendo quindi ai bambini quelle esperienze che fino a poco tempo fa erano la normalità, e che molti oggi non possono più sperimentare.

Asilo nella natura

L’entusiasmo da parte dei genitori – prosegue Nicoletta Santini- è stata la spinta che ha portato a cercare una sede fissa per poter garantire le esperienze in natura giornalmente, così è nato "Maestra Natura", progetto pedagogico di outdoor education.

Domenica 12 Marzo dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presenteremo alle famiglie e interessati la nascita di questa nuova realtà: “Maestra Natura”, dove i bambini tra i 2 e i 6 anni avranno la possibilità di vivere tutti i giorni esperienze significative di apprendimento.

I genitori avranno l’opportunità di conoscere gli spazi, gli educatori e gli obiettivi del progetto educativo, mentre per i bambini saranno previsti dei laboratori naturali.
La sede della presentazione e del progetto è presso Cà Fontanelle, in Strada Provinciale delle Cesane 61, Urbino.

Quali sono le peculiarità di quest’approccio?

Un’aula che ha come tetto il cielo: l’obiettivo sarà quello di stare quasi sempre all’aperto, anche in inverno, con l’abbigliamento adatto.

Bimbi nella natura

L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, a stretto contatto con la natura. I bambini impareranno in modo creativo, utilizzando i cinque sensi, facendo passeggiate sul territorio, arrampicandosi su un albero ecc..
Libertà del bambino, nel gioco libero e nella scelta delle proposte, dando precedenza agli interessi dei bambini.

"Rischio" come opportunità. Il modello del divieto viene sostituito con quello della possibilità di agire e sperimentarsi attraverso tentativi e prove. Rischiare rappresenta per il bambino un’esperienza di grandi benefici per la crescita.
Ed infine il ruolo dell’educatore. Per accompagnare al meglio i bambini nell’ambiente naturale il rapporto numerico è di 1 adulto ogni 9 bambini. L’educatore sostiene i bambini nelle loro scoperte, osserva i bambini e orienta le sue proposte in funzione dei loro bisogni e interessi.

Faremo passeggiate nella natura, giochi motori, salti nelle pozzanghere, costruzione di un rifugio, manipolazione dell’argilla, land art, cucina del fango, pittura naturale, letture all’aria aperta, cura dell’orto e degli animali e molto altro.

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