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Il sole: fonte di vita e fonte di rischi

Barbara Ottaviani 364 Educazione e stili di vita

Tutto quello che dobbiamo sapere per una corretta esposizione al sole

“Abbassò gli occhi, per evitare di fissarla, come se fosse il sole, ma la vide, come il sole, anche senza guardarla” (Lev Tolstoj, Anna Karenina). Anche Tolstoj, dovendo esprimere qualcosa di intensamente bello, emozionante e vitale, penetrante e pericoloso, scelse il sole che queste caratteristiche le ha tutte. Sì, perché il sole è una risorsa preziosa, ma anche una potenziale fonte di rischio; non basta chiudere gli occhi, non bastano le protezioni.

La luce del sole è un insieme di radiazioni di diversa intensità, misurata in nanometri. Gli Ultravioletti (UVA, UVB, UVC) costituiscono solo il 5% della radiazione solare eppure arrivano a condizionare pesantemente tutta la nostra esistenza.
Come tutte le cose in natura, vanno assunti in giuste dosi, per prenderne solo il buono ed evitare il più possibile il cattivo. La restante parte della radiazione solare è quella dello spettro del Visibile (intorno agli 800 nanometri) e dell’Infrarosso (5000 nanometri).
articolo sole

Radiazione diffusa

In spiaggia, si realizza anche il fenomeno della cosiddetta radiazione diffusa, ossia quella parte di radiazione che viene riflessa, come da uno specchio, dal quarzo della sabbia e che ci spiega perché possiamo abbronzarci anche sotto l’ombrellone.

L’effetto specchio riflettente accade anche per le bollicine di vapore acqueo prodotte dall'evaporazione dell’acqua sottoposta all’azione termica del sole che ci spiega perché, in barca, abbiamo maggiori probabilità di eccedere con la quantità di sole, esponendoci al rischio di scottature. In barca si vivono i momenti più piacevoli della bellezza del mare; le onde, il dondolio, la buona compagnia, i bagni ci regalano buon umore, stimolando la produzione di endorfine, gli ormoni della serenità. In questo senso, il mare diventa una terapia di salute psichica ed emotiva. Ma senza dimenticare di proteggerci dai raggi in eccesso, con filtri solari che vedremo più avanti.

Tipi di raggi ultravioletti

Gli Ultravioletti si suddividono in diversi tipi: se i raggi UVC vengono bloccati dall'ozonosfera, gli UVA e gli UVB ci raggiungono, producendo i loro effetti sia a livello cutaneo e osseo, stimolando la produzione di vitamina D, assicurando il deposito di calcio nelle ossa, mantenendo una salutare trofia ossea ed anche epidermica, sia a livello neuroendocrino e gastroenterico, in quei distretti deputati alla produzione di serotonina, un neuro trasmettitore conosciuto come ormone del buonumore. La produzione di serotonina, accompagnata alla melatonina, ci regala un buon ritmo del sonno/veglia. Entrambi ci aiutano ad essere felici e a dormire bene.

Sono loro, gli UVA e UVB, i protagonisti delle gioie e dolori dell’esporsi al sole.

Lo stesso sole che ci dà la vita, può essere anche nocivo alla pelle e invecchiarla precocemente. Oggi siamo molto attenti a mantenere a lungo la giovinezza e sarebbe un peccato vanificare tutto il nostro impegno con una inadeguata esposizione al sole.

Rischi e benefici

I benefici dell'esposizione ai raggi solari sono tanti, ma altrettanti sono i rischi. Il rischio di sviluppare tumori della pelle e quello dell'invecchiamento precoce, devono sempre essere considerati.

Parola d’ordine: moderazione

Prendere il sole con moderazione, proteggendosi il più possibile, consapevoli che il filtro assoluto anti UV non esiste ed evitando le ore più calde è la prima regola.
E nelle giornate nuvolose? Prendiamo il sole comunque? Sono queste le giornate che mettono più a rischio di esporsi ai danni del sole. Perché pensiamo non necessitino i filtri solari, tanto il sole è coperto! E invece no: gli ultravioletti ci sono eccome!

Presenti tutto l'anno, anche nelle giornate nuvolose, i raggi UVA rappresentano circa il 95% della radiazione ultravioletta. Sono in grado di penetrare molto in profondità nella pelle, fino a raggiungere le cellule del derma. Attraversano le nuvole, il vetro e l'epidermide e, diversamente dagli UVB, non li percepiamo.
Sono la principale causa della produzione di radicali liberi, atomi liberi che si formano con un complesso meccanismo di ossidoriduzione, e che causano il così detto stress ossidativo.

Stress Ossidativo e foto-invecchiamento

Lo stress ossidativo è la principale causa di invecchiamento della pelle. Il ciclo di ricambio cellulare rallenta, causando la comparsa di un tessuto più vecchio.

I raggi UVA, inoltre, provocano Fotoinvecchiamento per la variazione nell'orientamento delle fibre di elastina e collagene, che causa il rilassamento della pelle, la perdita di tono, la comparsa di rughe e ispessimenti del derma con perdita di elasticità. Sono responsabili delle Intolleranze Solari, comunemente definite allergie (rossori, prurito, dermatite polimorfa solare), delle Distrofie Pigmentarie (melasma la maschera tipica della gravidanza e macchie cutanee nelle parti fotoesposte) e dello sviluppo di vari tumori della pelle.

I raggi UVB costituiscono il 5% della radiazione ultravioletta. Sono energicamente molto carichi e, nonostante siano bloccati da nuvole e vetro, possono penetrare l’epidermide.
Sono gli artefici dell'abbronzatura ma anche delle scottature, dal classico eritema solare a vere e proprie ustioni. Sono responsabili delle reazioni allergiche e dei vari tumori della pelle.

È quindi importante proteggere la pelle sia dai raggi UVA che dagli UVB.

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