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Il legame ‘a tre’ che fa la differenza

Valentina 1680 Epigenetica

Il ruolo del padre durante la gravidanza
I traumi psicologici dell’infanzia che condizionano l’adulto

Non se ne parla abbastanza. Eppure è l’elemento chiave per assicurare equilibrio mentale e fisico al bambino. La salute dell’adulto è influenzata dalle qualità del legame che si crea fra il bimbo e i genitori durante le prime settimana di vita intrauterina. Il rapporto è significativo a tal punto, di diventare un elemento di conforto anche per la madre sottoposta a grande stress.

Si è visto che in caso di grave lutto durante la gravidanza, la madre trae forza dal legame con il nascituro e affronta meglio le difficoltà che si trova davanti. Quindi, l’elemento rafforzativo va nelle due direzioni, fra madre e figlio. Il bambino ha un grande bisogno di essere accettato e amato fin dalle prime settimane dal concepimento, e a partire dal 4^ - 5^ mese di gravidanza il ruolo di entrambi i genitori ha un valore elevatissimo. Se padre e madre gli parlano amorevolmente, lo cullano, lo accarezzano, lo fanno immediatamente sentire parte della famiglia, lo circondano di un ambiente sereno ben prima della nascita, si creerà una relazione che farà la differenza per il futuro.

«La madre in situazione di stress prolungato -dice la dottoressa Gabriella A. Ferrari, professionista con oltre trenta anni di esperienza nel settore della gravidanza e della preparazione al parto- facendo aumentare la produzione di adrenalina e catecolamine, che giungono al feto, induce effetti nefasti sul nascituro.

Gli studi e le ricerche compiute nel corso degli ultimi venti anni a Heidelberg dal dottor Terence Dowling, premio Hans Graber per la ricerca, hanno messo in evidenza la correlazione fra trauma prenatale, produzione ormonale e malattia psicosomatica. Se il bambino oltrepassa la propria capacità di tolleranza a uno stimolo per lui negativo, cioè subisce uno ‘stress transmarginale’, si può verificare una reazione psicosomatica, la quale a sua volta può dare origine a diverse patologie, fra le quali, in casi estremi, l’autismo. Il dottor Ludwig Janus, medico chirurgo, psicanalista e psicologo prenatale, Past President dell’International Society of Prenatal and Perinatal Psychology and Medicine, riferisce che i due terzi dei suoi pazienti adulti sottoposti a psicoterapia, avevano subito traumi psicologici risalenti alla vita prenatale e perinatale».

Gli studi scientifici che mettono in luce la fondamentale influenza dell’ambiente familiare durante la gravidanza, stanno assegnando un ruolo sempre più evidente al padre. L’armonia nel legame di coppia ha ripercussioni positive per il bambino. Il modo in cui il papà gestisce tutta la gravidanza della compagna ha un’influenza considerevole sulla crescita psicofisica del bambino. Tutto questo ci fa capire che, come sostiene il prof. P.F. Freyberg ‘essere genitori responsabili non è un dono concesso dalla natura, o un talento facilmente acquisibile. La capacità genitoriale spesso deve essere appresa’.

La dottoressa Gabriella A. Ferrari è fra le grandi animatrici dell’Associazione “9mesi ed oltre”, nata a Parma nel 2010 con lo scopo di fare educazione prenatale nelle scuole e ai futuri genitori. «L’esperienza della nostra Associazione -spiega- che ha condotto fra il 2010 e il 2015 un’ indagine fra 1.192 studenti adolescenti delle scuole superiori, ha confermato che i giovani, i quali sono possibili futuri genitori, conoscono pochissimo o in modo approssimativo le tematiche relativa alla relazione di coppia, alla contraccezione, la gravidanza, l’esperienza prenatale, il ruolo genitoriale e i bisogni del bambino. Per contro però, dimostrano interesse per tali argomenti e chiedono degli approfondimenti». E la consapevolezza è il primo passo per affrontare in modo diverso dal passato la gravidanze e i primi due anni di vita del bambino, periodo fondamentale per la salute psicofisica del futuro adulto.

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