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La salute della donna: qualcosa è cambiato

Valentina 1519 Epigenetica

Preoccupazione per nuovi stili di vita e malattie
A ottobre se ne parla a Urbino nel 3^ Convegno Nazionale di Epigenetica

Insieme all’emancipazione sociale sono arrivate anche le malattie. Cambia lo stile di vita delle donne, e purtroppo le conseguenze iniziano a vedersi: problemi di salute che un tempo appartenevano solo alla sfera maschile, oggi interessano anche il mondo femminile. Del fenomeno se ne stanno occupando gli studiosi di epigenetica, ricercatori che osservano l’influenza dell’ambiente sull’organismo umano.

«Le conquiste sociali delle donne -dice il dottor Mauro Cucci, medico, neuropsichiatra, agopuntore ed esperto di Medicina Tradizionale Cinese- sono un grande risultato dell’età contemporanea. La situazione non è certo omogenea in tutto il mondo, e il cammino dell’emancipazione femminile non è totalmente compiuto nemmeno in occidente. Ma proprio dove la parità fra i generi è un fattore consolidato, c’è il rovescio della medaglia: per la donna, il progresso sociale si è trasformato in una spinta a uniformarsi il più possibile all’uomo. Nella doverosa ricerca della parità, si rischia di perdere di vista le specificità di ognuno. I risultati si iniziano a vedere: le donne contraggono malattie che un tempo erano prevalentemente appannaggio degli uomini. Tumori, depressione, forte stress, sono problemi di salute che stanno investendo la sfera femminile in modo diverso rispetto al passato. Le ricerche di epigenetica stanno dando supporto scientifico a queste osservazioni, ed è urgente riflettere su quello che sta succedendo e quali potrebbero essere le ricadute per le future generazioni».

L’Epigenetica è un settore della conoscenza scientifica che prende in considerazione le modificazioni chimiche al genoma, senza alterazioni nella sequenza del DNA. Le ricerche mettono in evidenza quanto la salute fisica e mentale di un individuo sia influenzata dallo stile di vita e della realtà in cui si vive.

«Le conquiste culturali e sociali devono essere tutelate, la parità di genere non va messa in discussione -dice il dottor Cucci- però non dovremmo subire passivamente le distorsioni che stiamo evidenziando. La discussione esce dal campo medico ed entra in una dimensione sociale e antropologica. Dobbiamo fare attenzione. Stiamo imboccando una strada che potrebbe avere esiti pesantemente negativi per la salute delle donne e quindi anche delle future generazioni. Uomini e donne – conclude Mauro Cucci- non sono identici. Devono avere pari dignità, nel rispetto delle specificità».

Sui temi della salute “al femminile” punterà l’attenzione il prossimo Convegno Nazionale di Epigenetica che si terrà a Urbino, il 7 e 8 ottobre 2017, in concomitanza con Biosalus, il Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico giunto alla undicesima edizione. Le due giornate di studio prendendo in considerazione l’influenza dell’ambiente sulle diverse fasi della vita al femminile: dagli anni dell’infanzia, al periodo della fertilità, alla stagione dell’età più avanzata, con tutte le problematiche che le sono associate. Il convegno sarà quindi un’importante occasione per riflettere in modo approfondito sulle ultime ricerche e valutazioni in proposito.


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