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Risvegliare il corpo e i sentimenti per sottrarsi all’omologazione imposta dalla società

Valentina 1828 Epigenetica

Gli studi e l’appello del prof Fabio Gabrielli al terzo convegno nazionale di Epigenetica di Urbino

Sempre più omologati, con meno fantasia, incapaci di gestire il confronto contraddittorio con l’altro. E ancora: poca interiorità, poca dimestichezza con le emozioni vere. Il ritratto è allarmante, e non è frutto di internet, dei social media, dei telefoni cellulari sempre in mano. Questa trasformazione sarebbe iniziata una trentina di anni fa, e negli ultimi dieci anni si sarebbe solo acuita. A compiere questa analisi impietosa della società occidentale è Fabio Gabrielli, professore Ordinario di Antropologia filosofica, preside della Facoltà di Scienze Umane -LUDES HEI Foundation, Campus di Lugano (CH).

«Come ci dicono le neuroscienze -ricorda il professor Gabrielli- il nostro cervello è plastico, e l’ambiente in cui viviamo ha una profonda influenza sui nostri comportamenti. Negli ultimi trenta anni, in parallelo al progresso tecnologico e al benessere, sono arrivate delle distorsioni che hanno cambiato valori, comportamenti e percezioni: il denaro come unico erogatore simbolico, il dover di essere sempre all’altezza della situazione, essere produttivi, accettare di vivere in un mondo ‘trasparente’, cancellando gli spazi più ‘nostri’, quelli più intimi, destinati all’interiorità. Si è arrivati a scambiare l’economia con il business. L’economia è una dimensione altamente umana, mentre il business è legato al godimento immediato. Si confondono i bisogni con i desideri. Il bisogno, prerogativa umana, quando si soddisfa arriva a colmare una mancanza. Il desiderio è cosa ben diversa: non è mai esauribile. Influenzati da messaggi costanti, i desideri si susseguono senza sosta. Ottenuto il prodotto più recente, già guardo al successivo. Senza fine. Pensiamo a un altro fenomeno: un sentimento fondamentale come il pudore -dice il professor Gabrielli- che è quella parte unicamente nostra. Oggi il pudore viene spacciato per vergogna. Se ti vergogni, non sei all’altezza della situazione, e se non sei all’altezza sei emarginato. Se hai del pudore vuol dire che non sei sincero. In una società dove tutto deve essere ‘trasparente’, non è permesso che vi siano cose che qualcuno non voglia comunicare. E’ un’aberrazione».

La sua denuncia sottintende un invito a non lasciarsi omologare.

«Dobbiamo diffidare dei linguaggi omologanti, imposti, codificati. Rischiamo una ‘menopausa della creatività’ . Se ci si lascia condizionare si rimane ingabbiati in immagini precostituite. Invece -prosegue Gabrielli- è fondamentale la tensione dialettica del negativo, il contraddittorio, il confronto con l’altro. Mentre spesso oggi l’altro viene ridotto alla retorica dei buoni sentimenti, cosa più nociva del cinismo».

Da studioso, ha un suggerimento per avviare un cambiamento, e sottrarsi all’omologazione, all’appiattimento?

«Io credo fortemente nella centralità del corpo. Il corpo -aggiunge il professor Fabio Gabrielli- non mente mai, e quindi bisogna partire dal corpo e dalla sua fisiologia. Educare al corpo vuol dire educare alle emozioni e ai sentimenti. Ci sono delle esperienze nel mondo dove nelle scuole sono state portate attività come il teatro, la danza, la musica. Sono discipline che risvegliano il corpo e il suo linguaggio. Gli adolescenti, per loro natura, tengono per sé emozioni e sentimenti. Come scongelarli? Facendo del teatro in modo strutturato. Il teatro ci parla di odio, di amore, di invidia. In questo modo l’adolescente non parla in prima persona, però interpreta dei personaggi e mette in scena il loro mondo. Il teatro crea l’abitudine a tirare fuori le emozioni. Questo è solo un esempio di come si possa agire per introdurre un cambiamento».

Di tutti questi temi il professor Fabio Gabrielli parlerà durante il prossimo Convegno Nazionale di Epigenetica che si terrà a Urbino, il 7 e 8 ottobre 2017, in concomitanza con Biosalus, il Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico giunto alla undicesima edizione. Nello specifico il professor Gabrielli interverrà domenica 8 ottobre sul tema: “L’individuo senza densità. Epigenetica tra filosofia e psicologia”.


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