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Salute del bambino: alla ricerca dei fattori che provocano i disturbi del neurosviluppo

Salute del bambino: alla ricerca dei fattori che provocano i disturbi del neurosviluppo

Dall’epigenetica un nuovo approccio per favorire conoscenza e prevenzione

Le patologie del neurosviluppo sono il fenomeno della nostra epoca.

Nel nord del mondo la loro crescita è preoccupante. In proposito la ricerca fa grandi passi avanti e molti studiosi suggeriscono un nuovo approccio: «Non dobbiamo più parlare di “malattia”, ma di “disturbo” del neurosviluppo». Per i non addetti ai lavori può apparire una distinzione sottile, e invece la differenza è sostanziale, come ricorda il dottor Ernesto Burgio, pediatria che da anni si occupa di sviluppo sostenibile, bioetica e nuove biotecnologie genetiche.

«Il “disturbo” –sottolinea Burgio- è qualcosa con cui le reti neuronali del bambino vengono influenzate nella prima fase della vita. L’epigenetica ci sta permettendo di capire che sono tantissimi i fattori che agiscono durante il periodo intrauterino e dopo la nascita, nell’ambito dei primi mille giorni di vita. Lo stress materno-fetale, l’eccesso di pesticidi nella catena alimentare, l’inquinamento atmosferico delle grandi città, le infiammazioni materne, sono elementi che interferiscono con lo sviluppo fetale e in particolare con lo sviluppo delle reti neuronali del feto e del bambino. Tutto questo deve essere riconosciuto sempre più precocemente e deve portare a delle strategie significative della prevenzione primaria».

Prevenzione e stile di vita sono quindi le parole chiave quando si parla di salute dei bambini, e non solo, nell’epoca in cui viviamo.

«I disturbi derivanti dall’ambiente in cui viviamo -afferma Ernesto Burgio- stanno dilagando in tutto il nord del mondo. Negli USA si parla di autismo per 1 bambino su 40, mentre fino a trenta anni fa il tasso era di 1 bambino su 1.500. Nel nostro paese i disturbi del neurosviluppo riguardano 1 bambino su 5, e 1 bambino su 100 ha problemi collocabili nello spettro autistico. Tutto questo può essere prevenuto, e in certa misura risolto, se si conoscono i fattori di disturbo, se il problema viene affrontato in termini di epigenetica. Epigenetica non vuole dire “malattia genetica”, non DNA danneggiato, ma disturbo nella programmazione delle reti neuronali».

A Urbino di questi temi si parla ogni anno durante il Convegno Nazionale di Epigenetica. E nel 2020 al centro della discussione ci saranno proprio i disturbi del neurosviluppo. Sarà un’occasione straordinaria per fare il punto sulle ultime ricerche.
«Il convegno di Urbino è bello –dice il dottor Burgio- perché unisce ginecologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, insegnanti e genitori. Si lavora insieme per favorire una diversa modalità di approccio in merito alla salute del bambino».

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