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Smartphone, campi elettromagnetici, 5G e salute: che cosa dice la ricerca

Smartphone, campi elettromagnetici, 5G e salute: che cosa dice la ricerca

In aumento i casi di persone “elettrosensibili”

Non possiamo vivere senza smarphone o tablet. A casa, in ufficio, nel tempo libero siamo sempre collegati alla rete, e quanto arriviamo in una qualunque struttura ricettiva scelta per le vacanze, la prima cosa che chiediamo è la password del WI-FI. Questa è diventata la normalità per la maggioranza di noi. Ma il tutto nasconde un’insidia. La costante esposizione a campi elettromagneti pone molti interrogativi in merito alla salute. Le ricerche in proposito che cosa ci dicono?
«Le ricerche –afferma il dottor Fiorenzo Marinelli, biologo che fino al 2017 ha lavorato nell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna, dove si è dedicato a identificare gli effetti sulla salute delle radiofrequenze emesse da cellulari, radar, Wi-Fi e altri dispositivi- ci dicono che i campi elettromagnetici possono creare problemi. La sperimentazione scientifica ha già identificato alcuni fattori che possono nuocere alla salute».
Oggi si parla molto del prossimo arrivo del 5G come tecnologia che permetterà una maggiore trasmissione di dati e consentirà numerose nuove funzioni. Che cosa ne pensa?
«E’ vero che il 5G permetterà di trasmettere un quantitativo di dati molto più elevato di quanto non avvenga oggi, ma sarà molto più pervasivo e ubiquitario. Questo potrà accrescere i problemi per la salute. Dobbiamo essere cauti. La mia posizione è che per diminuire i rischi, la grande mole del trasferimento dati dovrebbe avvenire tramite cavo. Purtroppo le leggi attuali indicano dei limiti che, secondo me, non sono sufficientemente cautelativi per la salute. Sarebbe opportuno introdurre nuovi parametri, nuovi limiti che tutelassero in modo maggiore la popolazione».

Negli ultimi anni sono stati riscontrati problemi di salute specifici?
«Uno dei fenomeni osservati -dice Marinelli- è l’aumento di persone “elettrosensibili”, pazienti che stanno male anche se semplicemente una persona utilizza un telefono cellulare mentre si trova vicino a loro. Per chi è affetto da questo genere di problemi oggi è difficilissimo trovare luoghi dove non ci siano emissioni elettromagnetiche. Luoghi dove poter recuperare il funzionamento equilibrato del proprio sistema immunitario».

Di questi temi, facendo il punto della situazione in merito alle ultime ricerche in proposito, il dottor Fiorenzo Marinelli parlerà a Urbino durante il Convegno Nazionale di Epigenetiche che si terrà il 5 e 6 ottobre nel Teatro Sanzio.
Per info: www.biosalusfestival.it Contatti tel. 0722/351.420 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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