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La saggezza del Tibet arriva a Biosalus Festival

L'antica arte del mandala insegnata dai monaci tibetani ospiti alla decima edizione del festival del benessere olistico

Ogni anno Biosalus Festival dedica uno spazio speciale di approfondimento a un Paese o a una Civiltà. Per la decima edizione il Paese scelto è il Tibet, con tutta la sua carica di cultura, spiritualità e pratiche per il benessere. Gli spazi al secondo piano della “DATA – Orto dell’Abbondanza” saranno il luogo dove si concentreranno larga parte delle attività e degli incontri dedicati al mondo tibetano. Nelle due giornate si terranno mostre, conferenze, pratiche tradizionali e proiezioni di video.

 

Nella DATA, nel giorno di inizio del festival, dei monaci tibetani creeranno un mandala di sabbie colorate che sarà poi dissolto domenica pomeriggio. Il mandala, con le sue figure e i suoi colori, ha un simbolismo complesso. La costruzione fisica è propiziatrice di un viaggio iniziatico che ha lo scopo di favorire la crescita interiore. Il vero mandala è infatti quello che si crea nella mente delle persone. Dopo un certo periodo di tempo, con una cerimonia, il mandala “fisico” viene dissolto spazzando via la sabbia di cui è composto. Anche questo procedimento ha un valore simbolico: rappresenta la caducità delle cose e la rinascita. Secondo la tradizione, la forza distruttrice è anche una forza che crea la vita.

Domenica 2 ottobre, dalle 16.00 alle 17,30, nel Teatro Sanzio si terrà una sessione di meditazione condivisa e la cerimonia di dissoluzione del mandala creato il sabato. Guideranno l’incontro e la cerimonia Lama Ven. Geshe Thubten Dargye e Ven. Geshe Gedun Tarchin, monaci tibetani del monastero di Cisterna di Latina, affiliato al monastero tibetano di Gaden Jangtse (India).

Durante Biosalus saranno a Urbino vari monaci tibetani solitamente impegnati in attività di divulgazione; ci saranno esperti che hanno scritto libri sul Tibet, che nella DATA terranno conferenze; sarà presente la naturopata e medico Ngawang Choezon, con la quale si potrà colloquiare, mettendo a confronto la medicina tibetana con quella occidentale. Per sabato 1 ottobre, dalle 15.30 alle 17.00, segnaliamo l’incontro sul tema “La cultura e la spiritualità del Tibet: come viverle e utilizzarle in occidente”, con i monaci Geshe Thubten Dargye e Geshe Gedun Tarchin. Il moderatore sarà Claudio Cardelli, presidente dell’Associazione Italia - Tibet.

Infine, ricordiamo lo spettacolo di sabato sera al Teatro Sanzio: sul palco si esibiranno i Rangzen, nome tibetano che significa "indipendenza". Il gruppo proporrà musica degli anni '60 e ’70, includendo molte sonorità indiane e canzoni legate al Tibet. Sarà quindi un concerto rock dal forte sapore orientale. I Rangzen amano i Rolling Stones, Doors, Jimi Hendrix, Kinks, Crosby Stills Nash & Young, Beach Boys, Spencer Davis Group, Led Zeppelin, David Bowie. Ingresso gratuito, posti limitati: il biglietto di ingresso verrà distribuito presso l'info point del Biosalus Festival (ingresso del Collegio Raffaello) a partire dalle ore 10.00 di sabato 1 ottobre fino ad esaurimento posti disponibili, verranno consegnati non più di 2 biglietti per persona.

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