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Il basilico e le virtù del suo olio essenziale

Il basilico e le virtù del suo olio essenziale

A tavola e nel beauty l’aroma che dà tono e serenità

Origine e diffusione

Il basilico è il re delle piante aromatiche, come la stessa etimologia del nome (“pianta maestosa, regale, sacra”) sembra confermare. Un alone di misticismo che si perde nella notte dei tempi: indiani, egizi, arabi, antichi romani e greci, e molti dei popoli di ogni parte nel mondo ne hanno riconosciuto le proprietà curative, gli impieghi alimentari e, di conseguenza, le proprietà nutrizionali.

Originario del Sud-Est asiatico e dell’India, durante i mesi estivi non manca mai sulle tavole e sui balconi dei paesi mediterranei, in particolare in Italia. Il suo utilizzo più conosciuto è quello culinario; il suo profumo intenso ricorda i chiodi di garofano ma grazie alle tante varietà gli aromi non mancano. È l’ingrediente del pesto genovese e rientra in numerosi piatti tipici della nostra cucina.

Proprietà e principi attivi

Le sue molteplici proprietà fanno del basilico anche una pianta d’interesse erboristico e medicinale. Sali minerali, vitamine, flavonoidi, antiossidanti, polifenoli sono alcune delle principali famiglie di sostanze contenute nel basilico che lo rendono un utile alleato per prevenire l’invecchiamento e contrastare l’azione dei cosiddetti radicali liberi.

In poche gocce di olio essenziale si concentra l’aroma e il potere che il basilico ha assorbito direttamente dal sole nel corso dei mesi più caldi dell’anno. Il basilico è una pianta annuale e durante il suo ciclo biologico e produttivo sintetizza sostanze (i cosiddetti principi attivi) come i fenoli, i terpeni e altre ancora che nel loro insieme (detto fitocomplesso) possono esplicare, a seconda dei casi, numerose proprietà curative.

Può essere utile sapere che esistono diversi chemiotipi di basilico, cioè varietà con proprietà diverse per la presenza di sostanze aromatiche specifiche. Citiamo ad esempio il basilico timolo capace di rimuovere l’umidità (catarri, muco) e favorire la diuresi (utile in caso di leucorrea e prostatiti). E ricordiamo il basilico canforato, particolarmente indicato per rimuovere i ristagni (la cosiddetta flemma).

Uso e consigli pratici

L’olio essenziale di basilico ha proprietà antinfiammatorie e, come molti altri estratti di questo tipo, è un ottimo antibatterico. È proprio il suo impiego in aromaterapia a farne una pianta di notevole interesse per la salute e la prevenzione nella vita di tutti i giorni.

Il basilico mette buon umore. Non a caso la scuola francese lo classifica come “cefalico”, perché ritenuto capace di alleggerire la mente. Per esempio, poche gocce sulle tempie o sui polsi nel caso di un comune mal di testa, stanchezza o pesantezza digestiva, può recare sollievo. Un accorgimento che vale per l’applicazione di ogni olio essenziale a uso topico è quello di diluirlo in un olio veicolante. L’olio (di mandorle, sesamo, semi, vinaccioli, eccetera), grazie alla sua componente lipidica, favorisce la persistenza dei principi attivi estratti dalla pianta (olio essenziale) e ne modula la diffusione senza pregiudicarne l’efficacia.

Molto interessante è la diffusione ambientale. Poche gocce di olio essenziale di basilico in un diffusore di aromi (a ultrasuoni, con nebulizzatore) renderanno le nostre giornate a casa o in ufficio molto più “leggere”. La percezione olfattiva che si ha entrando in un luogo è molto importante, un benvenuto profumato che accorcia le distanze e mette più facilmente in comunicazione le persone con l’ambiente circostante. Facciamoci caso e divertiamoci a comporre il nostro mix aromatico preferito.

Il basilico è anche un tonico. Stimola l’afflusso di sangue nella regione pelvica e favorisce la sudorazione in quanto pianta “scaldante”.

Per finire, il basilico è un eccellente digestivo, per questo anche sotto forma di pianta fresca è gradito ospite nei nostri piatti estivi.

Il basilico nella medicina tradizionale cinese

Secondo la medicina tradizionale cinese, questa pianta è associata alla schiena e a tutti i punti (shu) del dorso (i punti di agopuntura che decorrono a lato della colonna vertebrale). Anche la millenaria tradizione cinese attribuisce al basilico proprietà preziose per affrontare le fatiche della vita perché da energia, scalda e rinforza i reni.

Controindicazioni

In ogni goccia di olio essenziale è concentrata la complessità biologica dell’intera pianta. L’estrazione dell’olio offre un prodotto “equilibrato”, il già citato “fitocomplesso”, ma non per questo è immune da controindicazioni.

Innanzitutto ci vuole buon senso, per esempio astenendosi dall’impiego di un olio essenziale ogni volta che vi sia una qualche forma nota di sensibilizzazione (intolleranza, allergia) verso la pianta dalla quale è stato estratto. Durante la gravidanza, è bene non impiegarlo. L’uso topico è sempre da preferire a quello interno. Mentre la diffusione ambientale è una modalità che non espone al rischio del sovra-dosaggio.

Più in generale, gli oli essenziali andrebbero utilizzati consultando un esperto capace di consigliare dosaggi e modalità di impiego. Per quanto riguarda l’olio essenziale di basilico, va portata particolare attenzione all’utilizzo del chemiotipo canforato poiché considerato neurotossico ad alti dosaggi.

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