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Ulivo: proprietà e rimedi naturali

Elena Crostella 1920 Fitoterapia

Dalle gemme alle foglie e ai fiori: come utilizzarli per prenderti cura di te

L'ulivo è da sempre visto come icona di pace, ritenuto sacro dai popoli latini che decisero di dedicarlo alla stessa dea Atena, grazie ai suoi poteri fecondativi e purificatori.

L'ulivo fa parte della famiglia botanica delle oleacee, una pianta longeva, spesso millenaria e il territorio italiano ne vanta una gran diffusione. Le proprietà dell'ulivo sono ampiamente note in campo alimentare, ma ci siamo forse dimenticati le altrettante virtù che questa pianta nasconde; segreti che in un passato nemmeno troppo lontano, la medicina popolare e tradizionale conosceva come le sue tasche. Infatti, l'olio di oliva veniva utilizzato anche come rimedio per lenire i dolori da reumatismi, per la gotta, nella cura delle piaghe, per le scottature e veniva assunto anche come regolatore delle funzioni epatiche. Oltre al frutto, ricordiamo che anche le foglie e la corteccia contengono numerosi principi attivi, alleati della nostra salute, che svolgono un'azione antielmintica (elimina i parassiti intestinali), emolliente e lassativa. Vediamo insieme ora, i molteplici utilizzi che ha ispirato nei secoli questa nobile pianta; uno spaccato tra i dimenticati medicamenti casalinghi e le recenti innovazioni in campo fitoterapico:

  • Gli antichi monaci erboristici, usavano l’infuso di foglie come un vero e proprio antibiotico naturale; una semplice tisana è utile contro infiammazioni, virus, batteri, funghi e al contempo sostiene il sistema immunitario e anche l’apparato cardiovascolare. Questo infuso di foglie di ulivo è energizzante e ricco di antiossidanti, migliora la pressione, indicato per chi ha problematiche di colesterolo e trigliceridi alti. Per prepararlo prendiamo 60 grammi di foglie secche, le mettiamo in un litro d’acqua, già portato ad ebollizione, e le facciamo riposare per almeno 15 minuti; nel caso disponessimo di sole foglie fresche, basterà lavarle accuratamente e raddoppiarne il dosaggio.
  • Il decotto, in passato era utilizzato come febbrifugo e cicatrizzante. Per prepararlo son sufficienti 50 grammi di foglie, immerse in un litro di acqua fredda, per poi lasciarla bollire una ventina di minuti circa. Assunte nella dose di una tazzina da caffè, prima dei pasti principali, può diventare un ottimo rimedio per le affezioni catarrali, per la cura della gotta e del reumatismo.
  • Nell’antica cultura contadina, un cucchiaino d’olio a stomaco vuoto, era decisamente provvidenziale nei casi di stitichezza. Anche oggi, nella nostra cultura occidentale, è possibile ricorrere a questo medicamento per la purificazione del fegato; agisce favorevolmente anche sulle disfunzioni renali, per le infiammazioni della vescica, lenisce gli spasmi allo stomaco e i fastidi delle emorroidi. Utilizzato ampiamente anche per i disturbi uditivi, sono sufficienti 4 o 5 gocce di olio tiepido da introdurre nel condotto auricolare otturato prima di coricarsi, mantenendo la posizione laterale durante la notte, per poi lasciar fuoriuscire il tutto al mattino.
  • Con la resina che cola dalla corteccia dell’albero, ai tempi del romano impero, Plinio preparava un collirio per la cura delle infiammazioni oculari.
  • Anche con i fiori dell’ulivo possiamo prenderci cura del nostro benessere, infatti Edward Bach partorì uno dei suoi 38 fiori di bach, e lo consiglia a “coloro che hanno molto sofferto, sia nel corpo che nella mente, e sono così stanchi, così esauriti che sentono di non essere in grado di fare nessuno sforzo, la quotidianità diventa solo una dura fatica priva di piacere”. Olive, così denominato, è consigliato appunto per combattere la stanchezza fisica e mentale, utile in casi di astenia e per coloro che si sentono sfiniti da compiti gravosi o che sentano il bisogno di rigenerarsi. Molto ampio è il suo impiego nei casi di convalescenze post-malattia.
  • Gemmoderivati di olea europea, si trovano in commercio in erboristerie e parafarmacie, sono innovativi rimedi naturali, elaborati dai tessuti meristematici della pianta (gemma); questi tessuti, sono capaci di mantenere viva la cellula vegetale, e di sfruttarne quindi, tutte le potenzialità col beneficio di sostenere i tessuti del nostro corpo. L’olea europea vanta una particolare azione sul sistema cardiovascolare, ha un’azione ipotensiva, antisclerotica e ipercolesterololemizzante.
  • Il prezioso olio viene anche utilizzato in cosmesi, impiego che trova le sue origini già dall’antico Egitto. Un papiro ne riporta infatti una singolare ricetta di bellezza: grani d’incenso, cera, bacche di cipresso, incorporate in acqua e olio di olivo, erano un ottimo unguento da spalmare come crema idratante. Anche oggi sono note le proprietà emollienti e idratanti dell’olio d’oliva sulla pelle, da cui possiamo trarne un ottimo sapone artigianale, se ben armati di solo olio, acqua e soda caustica.

Approfittate dunque di questa stagione per divertirvi a preparare qualche semplice medicamento artigianale, o se le virtù appena riportate pensate che facciano al caso vostro, non indugiate oltre a sperimentare gli effetti della pianta di Atena, direttamente sulla vostra pelle!

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