You are here:Home>Medicina Naturale>Floriterapia>Floriterapia: le origini

Floriterapia: le origini

Laura Bertoni 1176 Floriterapia

Le essenze floreali di Edward Bach: dai fiori viene la luce che vince il buio

Il dottor Edward Bach nasce a Moseley (Birmingham) nell'Inghilterra centrale nel1886, da  una famiglia di origine gallese: già da bimbo manifesta grande amore per la natura e una profonda sensibilità per le sofferenze altrui, a sei anni già aveva preso la decisione di diventare medico per guarire la gente. 

La sua vita fu segnata da una lunga ricerca e da profonde sofferenze e fu un cammino evolutivo profondamente travagliato: dopo la laurea in medicina, oltre a lavorare in ospedale trascorse vari anni nel campo delle ricerche immunologiche, scoprì 7 vaccini per cercare di curare alcune patologie croniche dello stomaco dopo un periodo di grande affaticamento si ammalò gravemente.

Era il 1917 e aveva trentuno anni quando gli venne diagnosticato un cancro all'ultimo stadio, ma grazie ad una incrollabile determinazione riuscì a rimettersi in sesto e a continuare le sue ricerche del rimedio semplice che potesse  essere usato da tutti, innocuo e che permettesse la guarigione vera dalla malattia. 

Durante gli anni trascorsi in ospedale a curare i malati, Bach si era reso conto dell'impossibilità di curare tutte le malattie allo stesso modo, perché dietro ogni malattia c'è un individuo diverso, con diverse capacità reattive assillato più o meno da dubbi e angosce, più o meno chiuso in se stesso e questo influisce sul processo di guarigione. 

Per Bach tutti gli esseri umani hanno un'Anima, che chiama anche IO SUPERIORE, la quale è una scintilla divina immortale e infallibile: essa è la nostra guida per la realizzazione del nostro compito sulla Terra e quando l'essere umano non segue le direttive della propria Anima e se ne allontana, allora sorge il conflitto, la vera causa dell'insoddisfazione e della malattia. 

“Come può succedere che noi non seguiamo la strada tracciata dalla nostra anima?” 

Dice Bach che ciò deriva dallo scontro fra le esigenze della nostra personalità e quelle di coloro che ci circondano, delle istituzioni, della società: come risultato finale si generano 7 stati d'animo negativi definiti "malattie primarie": odio, egoismo, crudeltà, orgoglio, ignoranza, avidità, instabilità.

Questi stati d'animo alterati ci portano a compiere errori di giudizio nei nostri rapporti con gli altri, a commettere ingiustizie e sperequazioni, sovvertendo la fondamentale Unità del  creato. 

Secondo il pensiero di Bach, ogni elemento della creazione è paragonabile ad un raggio di luce che parte dal sole (il Creatore): il sole è la fonte di energia insostituibile per il raggio che pur essendo entità autonoma, non sopravvivrebbe senza la sua connessione alla sorgente primaria della luce. Ciò significa che nessun individuo può esistere al di fuori del Tutto, dell'Unità. 

Ogni volta che si agisce contro il prossimo, si agisce contro questa Unità e si entra in conflitto con la propria Anima che ci invierà segnali sempre più forti di questo disequilibrio, fino a raggiungere lo stadio della malattia, che è l'ultimo livello, quello che non è più possibile ignorare perché porta con se la sofferenza (qui si evidenzia il collegamento con la filosofia Vedica indiana, dove la malattia  è considerata derivante dall' “errore della ragione" che fa distinzioni e separa ciò che in realtà è unito). 

Da questo punto di vista la malattia e il dolore che ne consegue sono in certo qual modo positivi, perché ci segnalano l'allontanamento dal comportamento corretto per noi e per gli altri.

Occorre adesso capire la causa che ha scatenato la malattia per guarirla completamente e prevenirla. Prima che la moderna scienza riconoscesse lo stress psicologico come causa scatenante di molte malattie, Bach aveva osservato che il disequilibrio tende a localizzarsi in un punto preciso del corpo (la moderna somatizzazione). 

Si dovranno coltivare le qualità opposte ai difetti che hanno generato il male (combattere l'egoismo sforzandosi di praticare la generosità, annullare l'odio  cercando di amare le persone vicine etc.) e si dovrà operare su sé stessi approfondendo la conoscenza delle perturbazioni dei proprio stato d'animo, essendo questi i primi segnali che qualcosa non va: Bach insiste molto sulla necessità di avere nella giornata momenti di riflessione, per ascoltare la propria interiorità. Con questo si ricollega al significato profondo che nelle filosofie orientali ha sempre avuto la meditazione. Il messaggio di Bach è un messaggio di grande speranza perché ci  insegna che la malattia non arriva fra capo e collo senza un perché, ma ha origini identificabili e può essere sempre prevenuta.

Occorre sempre capire se le nostre azioni provengono da una necessità interiore o sono pilotate da una più forte volontà esterna (parenti, amici, la società con i suoi vuoti modelli materialistici). 

Non si deve avere paura di vivere, dice Bach, seguendo con attenzione la propria strada senza farsi fuorviare. 

Riassumendo i cardini del pensiero di Bach sulla sconfitta della malattia:

  • divenire consapevoli della Divinità che è in noi e quindi del potere che abbiamo sul male
  • accettare che la causa  fondamentale della malattia è la mancanza di armonia personalità e nell’l'anima 
  • applicarsi con volontà e tenacia di scoprire il difetto  responsabile di tale conflitto 
  • arrivare all'eliminazione del conflitto mediante lo sviluppo della virtù opposta 'occorre smettere di avere paura, di provare sensi di colpa, smettere di interferire con la libertà degli altri 
  • ascoltare sempre la propria anima e i suoi messaggi d'errore. 

 

La terapia con i fiori che andrà a scoprire sarà mirata ad aiutare le persone in questo cammino di autoconsapevolezza.

I FIORI

Nel 1930 Bach lascia il suo ben avviato ambulatorio medico a Londra per stabilirsi nel Galles: qui comincerà l'avventura della scoperta del potere dei fiori, che avvenne in modo intuitivo, dopo tanti anni di ricerche scientifiche. 

Prima due fiori, poi sette, poi altri tre: ecco i primi dodici guaritori. Pubblica i libri dove espone la sua filosofia: Guarisci te stesso, I dodici guaritori, Libera te stesso. 

Più tardi troverà altri 4 fiori aiutanti a cui ne seguiranno altri 19, arrivando al totale di 38. Cercava infatti rimedi che non avessero controindicazioni di nessun tipo, scelse piante che non contenessero veleni e non fossero collegabili con altre terapie, che fossero spontanee e da cui fosse possibile ricavare dei rimedi in modo molto semplice (i fiori si preparano con l'aiuto dell'acqua del sole e di un po' di... brandy per la conservazione). 

Suddivise i fiori in sette gruppi, corrispondenti ad altrettanti stati d'animo: all'interno di questi gruppi i fiori compaiono in varie sfumature corrispondenti alle luci ed ombre dell'animo umano. 

La recente scienza della Psicosomatica ci mostra come la mente non e staccata dal corpo e che le emozioni hanno un preciso riverbero sullo stato fisico, pensate solo alla risposta che il corpo umano da  alla paura: irrigidimento muscolare, dilatazione della pupilla, incapacità ad emettere suoni... Bach aveva intuito tutto questo prima che fossero note le connessioni biochimiche che spiegano scientificamente tutto questo!

 

LE SETTE CATEGORIE

I fiori rappresentano le qualità positive che devono essere potenziate nell'animo per correggere i difetti: 

Paura: Aspen, Cherry Plum, Mimulus, Red Chestinut, Rock Rose.

Incertezza e scoraggiamento: Ceralo, Gentian, Gorse, Hornbeam: Scleranthus, Wild Oat. 

Scarso interesse per il presente: Chestinut Bud, Clematis, Honey suckle, Mustard, Olive, White Chestnut, Wild Rose.

Solitudine: Heather, lmpatiens, Water Violet, 

Ipersensibilità a idee e influenze esterne: Agrimony,Centaury, Holly, Walnut. 

Disperazione e scoraggiamento: Crab Apple, Elm, Larch, Oak, Pine, Star of  Bethlem., Sweet Chestnut, Willow. 

Esagerata preoccupazione per gli altri: Beech, Chicory, Rock Water, Vervain, Vine.

 

Nei prossimi articoli approfondiremo gradualmente la conoscenza dei singoli fiori con gli stati d'animo che rappresentano.

Il presente sito web utilizza i cookies per aiutare a migliorare i servizi e le informazioni ai suoi lettori.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti ad utilizzare i cookie.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Policy.