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Ipnosi per potenziare la memoria

Ippolito Lamedica 527 Incontri

I meccanismi della memoria negli stati di trance ipnotica

Cosa succede nel nostro cervello durante la trance? Come si possono sfruttare gli stati di trance per migliorare la memoria? È possibile migliorare le performances della mente? E come si fa?

Per potenziare la memoria dobbiamo imparare a sfruttare a nostro vantaggio le caratteristiche di funzionamento del nostro cervello e, per farlo, dobbiamo sapere come funziona. Più specificamente, dobbiamo fare riferimento alle ricerche della fisica quantistica applicata alla mente umana e, in particolare, quelle di Karl H. Pribram (“il modello olonomico della mente” - Holonomic Brain Theory) e di David Bohm per utilizzarle in modo pratico attraverso svariate metodiche e strategie studiate per massimizzare le performances di apprendimento.

La prima è la luce.
La seconda è una metodica per incrementare le performances (nata, appunto nell’ambito sportivo) di cui trovate lo script integrale.
La terza è la classica ipnosi per poter accedere ad uno stato in cui la mente diviene più spugnosa e più incline ad accettare suggestioni. Questa può essere non verbale (ad esempio lo sguardo o lo specchio se si pratica da soli) oppure verbale.ippolito

La memoria è un processo attivo, non è un semplice deposito di dati, ma un complesso procedimento di immagazzinamento, ritenzione e recupero  di informazioni, che richiede una attiva rielaborazione dei contenuti, piuttosto che una passiva ricezione degli stessi.

Faremo tutto questo insieme, durante la conferenza che terrò ad Urbino il 6 ottobre dalle 14 alle 15 al BIOSALUS (https://www.biosalusfestival.it/tutto-il-programma/386-ipnosi-per-potenziare-la-memoria.html). Si tratta di una pratica molto innovativa che ho presentato quest’anno (nello scorso giugno) al Congresso Mondiale di Ipnosi a Roma.

Inoltre, poiché la memoria è costituita da molecole, ogni volta che viene estratto un ricordo, esso viene in parte modificato.

L’ipnosi permette di recuperare memorie sepolte nel subconscio, ma a volte, specialmente nelle esperienze regressive, non è possibile distinguere tra gli eventuali veri ricordi repressi e i falsi ricordi che si formano e si fissano grazie al processo regressivo. Le memorie recuperate attraverso l’ipnosi non possono essere considerate come un semplice «videoregistratore, anche se attraverso di essa è possibile rivivere le scene del passato, fermandosi su questo o quell'istante, focalizzando questo o quel dettaglio». Infatti, la nostra memoria funziona in modo ben diverso da una videocamera: non solo percepiamo solo una piccola parte della realtà che ci circonda, ma rimaneggiamo continuamente i nostri ricordi. Lo psicologo Armando de Vincentiis spiega che “la memoria non è esclusivamente un processo passivo di rievocazione degli eventi, ma è piuttosto un processo attivo di ricostruzione, fortemente influenzato dalle condizioni emotive del soggetto”.

Infatti, mentre i dati registrati su un supporto informatico riportano informazioni in modo oggettivo ed immutabile, la nostra memoria è un processo creativo: costruttivo nel momento in cui il dato viene immagazzinato e ricostruttivo nel momento in cui viene rievocato. Questa ricostruzione viene eseguita sulla base delle conoscenze, aspettative e credenze presenti, ovvero sull’identità attuale della persona1.

Perciò, ci troviamo di fronte ad una comunicazione a due direzioni: da una parte la memoria costruisce la nostra identità, dall’altra, l’identità attuale influisce sul recupero dei ricordi favorendo o impedendo l’accesso ad alcuni contenuti e costruendo interpretazioni che si modificano nel tempo con l’evolversi dell’identità stessa. Queste considerazioni circa l’accessibilità dei contenuti mnestici dà ragione del fatto che, in certi momenti o in certe fasi della vita, nonostante ci si provi, sia difficile o impossibile recuperare certi avvenimenti2.

Sfruttare la trance ipnotica per favorire l’apprendimento di specifici contenuti, a prescindere dal canale sensoriale con cui vengono presentati, ha come effetto un evidente miglioramento della performance mnemonica. Questo è alla base del metodo QUANTUM MEMORY e delle sedute personali che utilizzano il nostro Hypnolearning System esclusiva di Mentalsuperpower - LUCEM. In questo modo creiamo una nuova traccia mnestica.
Una delle più importanti e più recenti scoperte sulla mente umana è che il cervello è estremamente plastico: perciò, più vi applicherete con questi esercizi, più permetterete alla vostra rete neuronale di “colonizzare” nuove zone della corteccia cerebrale modificando l’architettura fisica del vostro cervello.

In conclusione si può affermare che, attraverso la trance ipnotica, è possibile potenziare la memoria e la concentrazione, facendo lavorare il cervello e la mente in modo assolutamente diverso dall’uso che ne facciamo quotidianamente.
Per apprendere in modo completo questo sistema abbiamo creato un intero paradigma di apprendimento che abbiamo chiamato QUANTUM MEMORY. Esso consta di tre differenti corsi dal vivo: il Quantum Memory, il Quantum Memory Extreme e il Quantum Rapid Reading & Fast Learning.

Il corso Quantum Memory, che costituisce la base dell’intero sistema, è disponibile anche in versione Videocorso (sia in supporto digitale che fisico - DVD + libro) con il nome Quantum Memory Virtual Edition. Contattateci per saperne di più su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Dr. Ippolito Lamedica
Docente al Congresso Mondiale di Ipnosi
2016 – 2017 – 2018


Note:

1Si veda Brewer W.F., What is recollective Memory? 1996 In D. Rubin (Ed.), Remembering our past: Studies in autobiographical memory (pp. 19-66). Cambridge, MA Cambridge University Press - Neimeyer, G.J., & Metzler, A.E. (1994). Personal Identity and autobiographical recall. In U. Neisser & R. Fivush (Eds.), The remembering self: Construction and accuracy in the self-narrative (pp. 105-135). Cambridge, MA Cambridge University Press.

2Si veda Barnier, A.J., McConkey, K.M., (1999) Autobiographical remembering and forgetting: What can hypnosis tell us? International journal of clinical and experimental hypnosis. 47 (4); pp.346-365.

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