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Orienteering: ad Urbino due tappe di Marche Italian Cup

Valentina 1414 Video Incontri

Sabato 25 e domenica 26 Marzo a tutto Orienteering: per la prima volta una tappa del Sprint Race Tour e una di Coppa Italia, saranno ospitate nella regione Marche

Si sente sempre più spesso parlare di Orienteering ma come funziona questa disciplina sportiva? Lo chiediamo a Matteo Dini dell'Associazione Picchio Verde che organizza questo evento.

"L'orienteering, in italiano orientamento, consiste nell'effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati "lanterne" (solitamente posizionate su un paletto con punzone o agganciate su alberi, muri, eccetera) e con l'aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica molto dettagliata a scala ridotta che contiene particolari del luogo da percorrere. Luogo di svolgimento sono i boschi, ma più in generale tutti gli ambienti naturali, anzi molto spesso si gareggia nei centri storici delle grandi città.

Un percorso standard consiste nella partenza e nei punti di controllo indicati tramite cerchi (centrati nell'oggetto da trovare) uniti tra loro da linee immaginarie (ogni atleta si fa il percorso da sé) e caratterizzati da numeri che indicano l'ordine di percorrenza, un punto d'arrivo. A ciò si aggiunge la cosiddetta “descrizione punti”, una serie di simboli in grado di aiutare l’orientista ad identificare meglio le lanterne. Per marcare il testimone viene utilizzata una punzonatrice, recentemente sostituita, nelle gare più importanti, da un più moderno e comodo chip, chiamato SPORTident o SI-Card, che va fatto registrare ad ogni lanterna e i cui dati vanno scaricati all'arrivo."

Quali sono le discipline che rientrano in questa attività sportiva?

"Nell'orienteering sono riconosciute dalla IOF (Federazione Internazionale di Orienteering) diverse discipline:

Corsa orientamento (Foot-O); Sci orientamento (Ski-O); Mountain bike orientamento (Mtb-O); Orientamento di precisione (Trail-O), quest’ultima è una disciplina che è stata sviluppata per offrire a chiunque, comprese le persone con disabilità fisiche, la possibilità di partecipare ad una gara di orienteering perfettamente alla pari con tutti gli altri concorrenti. Gli atleti di Trail-O devono identificare sul terreno, da dei punti di osservazione agibili per le carrozzelle, dei punti segnati sulla cartina e distinguerli da punti fasulli ad essi vicini, o addirittura stabilire se tra le lanterne presenti sul terreno c'è o non c'è quella che stanno cercando." 

Come è nato l'Orienteering?

"Le origini dell'orienteering risalgono verso la fine del XIX secolo (31 ottobre 1887), quando in Norvegia, vicino a Bergen, fu organizzata una prova di sci orientamento, quello che ora chiameremmo Ski-O. Negli anni venti si segna un rapido incremento di partecipazione per questa nuova disciplina sportiva; ma la vera fondazione dello sport orientamento fu il 1919 quando, nei dintorni di Stoccolma, venne organizzata la prima gara ufficiale di orienteering.

In Italia l'orienteering vide un primo sostegno dai gruppi sportivi militari che, negli anni '50, cartografano la zona di Monticolo (provincia di Bolzano) e vi disputano il "Trofeo Buffa". La prima vera competizione di corsa orientamento si svolse il 6 dicembre 1967 nel Lazio, la gara voluta dalla Società sportiva ENEA Casaccia fu organizzata da Sergio Grifoni. Il 26 ottobre 1975 nasce il Comitato Trentino di Orientamento (CTO). Nel 1976 la cartina militare di Ronzone diventa una vera carta da orientamento e in questo impianto cartografico si disputano i primi campionati italiani. Nel 1986 nasce la FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento, anche per merito di Vladimír Pácl e si iniziano ad organizzare competizioni internazionali come a Castelrotto nel 1993."

Tornando ad oggi, quindi, l'appuntamento sarà per l'ultimo week end di Marzo. Cosa può dirci di queste due giornate?

L’orienteering arriva nella regione Marche con un evento che conta. Due tappe, rispettivamente una del Sprint Race Tour e una di Coppa Italia, saranno ospitate per la prima volta nella regione famosa per il suo nome al plurale. Marche Italian Cup è il nome scelto per questo evento. L’organizzazione è stata curata delle associazioni Picchio Verde di Mercatello sul Metauro e della IKP di Prato che proveranno a replicare la fruttuosa collaborazione già attuata in occasione del Tuscany Sprint Tour svoltosi lo scorso novembre.

Le date scelte per Marche Italian Cup sono sabato 25 marzo, gara sprint nella città rinascimentale di Urbino, e domenica 26 marzo, gara middle nel bosco delle Cesane, poco distante da Urbino. Un importante prologo si terrà nell’antico borgo di Gradara che si terrà venerdì 24 marzo (gara regionale con mass start in notturna).

Gli eventi sono aperti a tutti coloro che volessero cimentarsi in questo bellissimo sport, per maggiori info sulle iscrizioni si possono trovare su www.picchioverdeasd.com o sull’evento facebook “Marche Italian Cup”.

Da non perdere la conferenza che si terrà in occasione di Marche Italian Cup, con la preziosa collaborazione dell’Istituto di Medicina Naturale di Urbino (che è anche organizzatore del Biosalus Festival), alle ore 11 di sabato 25 marzo 2017 presso la Sala degli Incisori del Collegio Raffaello (Piazza della Repubblica). Il dottor Jacopo Tabanelli insegnerà strategie efficaci per memorizzare una carta da orientamento per poter gestire al meglio una gara di Orienteering.

(Leggi articolo di approfondimento sulle strategie efficaci di memorizzazione: 3 piccoli Segreti per imparare con più efficacia, divertimento e creatività)

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