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Iridologia: le caratteristiche di chi ha gli occhi marroni

Iridologia: le caratteristiche di chi ha gli occhi marroni

Le inclinazioni tipiche delle iridi ematogene

Secondo l’iridologia i tre diversi colori degli occhi distinguono altrettante costituzioni. Se hai gli occhi azzurri trovi qui le caratteristiche della tua costituzione.

Se invece hai gli occhi marroni, inteso in tutte le sue sfumature, dal marrone chiaro a quello più scuro, ecco le caratteristiche e i disturbi a cui si può andare incontro più di frequente.  

Le caratteristiche della costituzione ematogena

Chi ha gli occhi marroni fa parte della costituzione ematogena. I disturbi che possono interessare queste persone riguardano in particolar modo:

  • possibili alterazioni metaboliche della funzionalità epatica,
  • la cattiva assimilazione a livello intestinale di importanti minerali essenziali come ferro, iodio, rame e oro, oppure le vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, come la B12,
  • possibilità di sviluppare ipercolesterolemia che, a sua volta, può causare insufficienza circolatoria e stasi venosa nei casi più seri,
  • possibilità che si sviluppino depositi di acidi urici e gotta,
  • possibilità di soffrire di disturbi a carico del sangue e della circolazione, come leucopenia o vene varicose.

Chi ha l’iride marrone deve fare particolarmente attenzione al fegato, che è l’organo che più facilmente va incontro a difficoltà ad espletare il proprio compito e che necessita quindi di un sostegno. Il fegato, infatti, è uno degli organi più importanti per il nostro organismo, che ha anche una funzione depurativa: spetta a lui l’eliminazione di sostanze tossiche, ormoni, farmaci… Regola anche i livelli di zuccheri, vitamine, ferro e altre sostanze anaboliche.

Nelle iridi di colore marrone più scuro il fegato può avere difficolta a eliminare la bile, che si traduce in una facilità a sviluppare un accumulo di colesterolo, difficoltà a digerire i grassi e alterazioni dell’equilibrio ormonale.

Le iridi color marrone più chiaro possono avere un fegato che fatica, invece, a espletare le proprie funzioni, per cui con uno stile di vita non proprio equilibrato si rischiano episodi di intossicazione e dismetabolismi.

Come mantenere l’omeostasi a lungo

Per le persone con iridi marroni è fondamentale muoversi in due direzioni contemporaneamente:

  • da un lato è bene fare delle depurazioni cicliche per aiutare il metabolismo a eliminare quelle tossine che da solo non riesce a eliminare,
  • dall’altro è bene sostenere il fegato in modo che si possa rinforzare e possa svolgere il suo lavoro al meglio.

A tavola ad esempio si possono preferire gli alimenti che contengono zolfo, come cipolle, aglio, verza, rape, cavolini di Bruxelles. Il rafano è un ottimo alimento che attua una depurazione naturale.

Una volta l’anno si può fare una depurazione profonda del fegato con le piante amare, come il carciofo, il cardo mariano e il frassino, che elimina gli acidi urici in eccesso, e con l'aiuto di oli essenziali e gemmoderivati (leggi anche: "Gemmoderivati e oli essenziali per un detox profondo")

Al fine di non appesantire il fegato e limitarlo nelle sue funzioni è bene seguire una dieta che alcalinizza i tessuti. Il modo migliore è quello di inserire nella propria dieta le verdure, possibilmente di stagione, mentre dovrebbero essere limitati i cibi che acidificano, come la carne, i prodotti da forno, lo zucchero, il caffè, l’alcol. (Approfondisci leggendo "Consigli e ricette per aiutare il nostro organismo a depurarsi")

Data la carenza vitaminica – in particolar modo di B12 – a cui può andare incontro la persona con iride marrone, è bene monitorarne i livelli attraverso le analisi del sangue ed eventualmente fare una integrazione.

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