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Emozioni "tossiche": come individuarle con la Kinesiologia Applicata

Massimo Brusaporci 417 Kinesiologia applicata

Un approccio olistico per una migliore conoscenza di se stessi

La Kinesiologia Applicata (KA) è una disciplina d’indagine bioenergetica e, opportunamente impiegata, un possibile strumento d’indicazione terapeutica. Infatti, attraverso il cosiddetto test di precisione neuro-muscolare la KA è in grado sia di rilevare disarmonie nel sistema bioenergetico sia di valutare la tollerabilità di una terapia.

Il test valuta la capacità di reclutare fibre muscolari da parte del sistema nervoso centrale e delle sue strutture periferiche. Si esegue chiedendo al cliente di effettuare un movimento specifico con una parte del corpo, in genere un arto, mentre il kinesiologo oppone resistenza con le proprie mani.

Mediante la Kinesiologia Applicata è possibile fare valutazioni su rimedi naturali e farmaci, intolleranze e dismetabilismi di origine alimentare, e fattori stressogeni in generale (anche di tipo emotivo). Si tratta, insomma, di una disciplina molto versatile che può essere utilizzata in numerosi contesti e con finalità anche molto diverse fra loro. La KA può essere associata a qualunque altra tecnica, rafforzandone la validità dei risultati e, come spesso accade, arricchendo il quadro (anamnestico) del caso trattato.

Quando si parla di emozioni, la KA può fare emergere l’eventuale interferenza determinata dallo stato emotivo della persona (p.e. rabbia, paura, tristezza) con il sistema dei meridiani energetici1 (p.e. meridiano del fegato, del rene o del polmone). Infatti, ciascun muscolo e il relativo test (p.e. la divisione sternale del gran pettorale, l’ileo psoas, o il gran dentato) è correlato a un meridiano energetico. Cosicché, la positività al test (p.e muscolo debole) può permettere di formulare ipotesi circa le possibili cause della disfunzionalità rilevata.

Spesso si parla, anche in modo improprio, di somatizzazioni, dando risposte a volte poco circostanziate a problemi dermatologici, gastrointestinali, ma proprio come il tremore di un arto, o una debolezza manifesta, possono tutti essere dovuti a un’emozione non ancora elaborata. Naturalmente si tratta sempre di ipotesi da verificare caso per caso. Certo è che gli uomini vengono spesso turbati dalla rappresentazione che si fanno del mondo che li circonda e trovare la “vera natura” di una disarmonia è pressoché impossibile, essendo parte della natura umana stessa.

È normale avere paura, essere tristi, arrabbiarsi. Ciò che deve mettere in guardia è l’intensità, ma soprattutto la durata di queste emozioni. Il naturopata kinesiologo, infatti, si limiterà ad acquisire l’informazione osservandone la naturale evoluzione, eventualmente accompagnandola verso una sua risoluzione, attraverso l’adozione di tecniche dolci come il massaggio (shiatsu, tuina, eccetera) o altro che sia nelle sue competenze (floriterapia, gemmoterapia, PNL, eccetera). Quindi, poiché le persone raramente sono educate alle emozioni e il terapeuta non è necessariamente uno psicologo, la possibilità di utilizzare uno strumento come la Kinesiologia Applicata, che in modo indiretto consente di evidenziare possibili interferenze emozionali con altri ambiti del network umano (ormonale, muscolare, eccetera) è un plus di non poco conto.

Purtroppo, come spesso accade, anche le principali teorie riguardanti l’associazione fra meridiani ed emozioni non sempre concordano. Tuttavia, mutuando il quadro teorico della Medicina Tradizionale Cinese, le principali emozioni (wu zhi) che si possono indagare in un tale contesto operativo sono cinque, una per ciascuna loggia energetica. La loro associazione con i test kinesiologici è in questo modo più comprensibile e di più facile applicazione come nell’esempio qui di seguito riportato.

 Loggia energetica   Emozione correlata   Muscolo testato
Acqua Paura Ileo psoasv
Legno  Rabbia  Gran pettorale (div. sternale)
Fuoco Ansia  Sottoscapolare
Terra Preoccupazione Gran dorsale
Metallo Tristezza Gran dentato
     

La KA richiede grande passione per la ricerca e capacità di osservazione, soprattutto quando si trattano aspetti sottili del campo di esistenza umano. Inoltre, riscontrare una debolezza attraverso il test condividendolo con il proprio cliente aiuta a fare emergere nuova consapevolezza e nuova conoscenza, utili fattori di crescita e cambiamento in qualunque percorso evolutivo venga proposto, soprattutto se il focus dell’incontro è la gestione di un’emozione o di un comportamento indesiderati.

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1 Secondo la medicina tradizionale cinese i meridiani energetici sono una vera e propria rete (sistema) di percorsi entro la quale scorre l’energia vitale dell’individuo. Lungo tali percorsi - dodici i principali, tutti collegati energeticamente ai principali organi e visceri corporei – sono posizionati i numerosi punti, cosiddetti tsubo, utilizzati nello shiatsu, nella moxibustione e nell’agopuntura per ripristinare l’equilibrio all’interno del sistema. La KA è in grado di rilevare se uno o più punti è implicato nello stato energetico della persona in un preciso momento dato.

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