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Kinesiologia Applicata per la prevenzione primaria

La valutazione energetica dei meridiani per rimanere in salute

“La prevenzione è una cosa seria”, recitava un celebre spot di una marca di dentifricio. In realtà, la Medicina Tradizionale Cinese lo sosteneva già alcuni millenni prima, quando i medici venivano pagati per tenere lontane le malattie, non per curarle.

Secondo questa tradizione millenaria, l'uomo è composto da cinque sostanze e dal Qi, che ne fa parte. Molto spesso un'alterazione del Qi provoca le cosiddette sindromi (gli stati patologici).

In tempi più recenti, anche una branca della kinesiologia applicata (KA) si è occupata proprio di valutazione bioenergetica, ovverosia del Qi.

Cos'è il Qi

Il Qi è l’energia che scorre all’interno del complesso sistema dei meridiani: dodici “canali” che vengono, distinti in cinque gruppi detti “logge energetiche” (metallo, acqua, legno, fuoco, terra).

Ogni loggia corrisponde anche ad una fase del ciclo circadiano e quindi della nostra giornata.

È lungo i meridiani che emergono i cosiddetti “tsubo”, punti che a livello cutaneo possono essere impiegati per trattamenti manuali (shiatsu, tuina, ecc.), o con l’ausilio di strumenti (agopuntura, moxibustione, ecc.).

L’obiettivo di queste metodiche è di interagire con il Qi emodularlo in basealle necessità del momento, per tonificarlo (un'azione che viene chiamata “stimolazione”) o per disperderlo (con quella che viene chiamata sedazione).

A cosa serve la valutazione bioenergetica

La valutazione del Qi, per sua stessa natura e per la funzione che gli attribuisce la MTC, è il primo fondamentale passo per fare prevenzione.

Il Qi non è materialmente identificabile, ma è indagabile attraverso una valutazione indiretta. La Medicina Tradizionale Cinese, forte della sua tradizione millenaria parte proprio da questa valutazione. Anche la più giovane e operativa Kinesiologia Applicata è in grado di eseguire la valutazione bioenergetica, con alcuni importanti vantaggi propri dell'approccio kinesiologico, che è fondamentalmente pratico.

Infatti, il segno kinesiologico, ovverosia l’indicatore che consente di valutare il Qi, è rappresentato semplicemente dal comportamento di un muscolo sottoposto al test kinesiologico. Il comportamento del muscolo evidenzia le capacità di reclutamento e/o di recupero della forza.

Valutazione del Qi con la Kinesiologia applicata

In modo simile all'agopuntura, la KA in ambito bioenergetico utilizza i cosiddetti “punti allarme” (PA). Si tratta di punti, o “tsubo”, localizzati in particolari zone del tronco. Ciascuno

di essi corrisponde a un meridiano energetico (e a un organo/apparato). Durante l’esecuzione del test, un muscolo normotonico (capace di contrastare “normalmente” una forza su di esso applicata) può indebolirsi in seguito al contatto delle dita del cliente con uno di tali punti. Questa prima evidenza (indebolimento) conduce a una ulteriore indagine kinesiologica, diretta in modo specifico al meridiano corrispondente al punto che ha indotto l’indebolimento del muscolo. Se la condizione di alterazione bioenergetica è confermata (meridiano in pieno, o in vuoto), l'operatore potrà mettere in atto una strategia di riequilibrio dedicata a quel meridiano (shiatsu, fitoterapia, eccetera).

Lo screening continua fino all’esaurimento dei punti allarme disponibili, ottenendo così un quadro bioenergetico completo.

Kinesiologia Applicata come prezioso strumento di prevenzione

Con una procedura abbastanza semplice come quella appena descritta, è possibile individuare squilibri energetici che, per loro natura o per la loro fase di avanzamento, sono ancora lontani dallo scatenare una patologia manifesta, quindi molto prima che passino dal livello energetico a quello organico.

Questi schemi sono interessanti soprattutto per il loro facile impiego. Nonostante si tratti di “una cosa seria”, la prevenzione può essere fatta con poco sforzo, almeno a livello valutativo. Tutto il resto è affidato alla nostra capacità di condurre un corretto stile di vita e seguire un’alimentazione sana e, se necessario, ricorrere al supporto di rimedi o trattamenti efficaci per mantenere alto, anzi, adeguato, il nostro livello di energia.

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