Il potere delle spezie invernali

Benessere naturale tra cucina e fitoterapia

I mesi più freddi dell’inverno sono certamente quelli in cui utilizziamo maggiormente le spezie, nelle loro diverse forme: tisane, decotti e preparazioni culinarie. Questo uso popolare trova conferma anche nelle antiche medicine orientali.

Sia in India che in Cina, infatti, le spezie vengono impiegate per la loro natura calda e riscaldante, proprio per compensare il suo opposto complementare: il freddo pungente dell’inverno.

Conoscere le proprietà di queste piante permette un utilizzo consapevole e combinato, nel rispetto della sicurezza e delle eventuali interferenze farmacologiche.
Cannella, Zenzero e Curcuma rappresentano le tre “punte di diamante” tra le spezie capaci di portare calore nel nostro corpo, aiutandoci a sopportare meglio il freddo tipico della fine dell’inverno.

Cannella: la spezia che riscalda e stimola

La Cannella è un piccolo albero sempreverde originario dello Sri Lanka e diffuso anche in India e Cina, dove persiste un clima caldo-umido. La pianta può raggiungere i 10 metri di altezza, ma quelle destinate alla produzione della spezia vengono mantenute entro i 3-4 metri.

Dalla corteccia dei giovani rami, tagliata a fasce, arrotolata ed essiccata al sole per 7-8 mesi, si ottengono le tipiche “canne” di colore rossiccio e dal sapore inconfondibile.

Nella Medicina Ayurvedica e nella Medicina Tradizionale Cinese viene utilizzata per i disturbi legati al freddo, grazie al suo marcato effetto riscaldante. Le sue proprietà erano già note nell’Antico Egitto e presso i Romani.

Proprietà principali della cannella

  • Azione tonica: stimola le funzioni cardiocircolatorie, accelerando battito e respiro
  • Azione eupeptica: favorisce la digestione
  • Azione antisettica e antibatterica
  • Azione immunostimolante

Controindicazioni e sicurezza

Le controindicazioni della cannella sono legate soprattutto a un uso eccessivo. Contiene infatti cumarina, una sostanza che, se assunta in dosi elevate, può risultare tossica per fegato e reni.

È consigliato evitarne l’uso in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 3 anni. L’olio essenziale applicato sulla pelle può provocare reazioni allergiche e manifestazioni di orticaria.

La cannella può inoltre interagire con FANS e farmaci anticoagulanti, poiché la cumarina ha un effetto fluidificante del sangue.
Dose consigliata: non superare i 3 grammi al giorno.

Uso in cucina e conservazione

La cannella è utilizzata soprattutto nella preparazione di dolci e liquori, ma il suo aroma dona un tocco esotico anche a primi e secondi piatti. Nella cucina asiatica è impiegata anche in zuppe e piatti salati.

Per conservarla correttamente è bene riporla in barattoli ermetici, al riparo da aria e luce. I bastoncini sono da preferire alla polvere, quando possibile, poiché mantengono l’aroma più a lungo.

Zenzero: calore e digestione

Lo Zenzero è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, originaria del Sud-Est asiatico e oggi coltivata in tutte le regioni a clima tropicale e subtropicale. Presenta lunghi fusti, foglie lanceolate e fiori giallastri.

Dello zenzero si utilizza il rizoma, dalla forma carnosa e ramificata, ricco di oli essenziali, resine e mucillagini. Questi principi attivi conferiscono alla spezia un’azione digestiva e procinetica, utile nella tradizione popolare contro la nausea gravidica e la cinetosi.

Molto apprezzato in cucina e dall’industria alimentare come aromatizzante, lo zenzero si trova in commercio sia fresco sia essiccato in polvere; è preferibile l’uso della radice fresca.

Può essere:

  • grattugiato su insalate
  • tagliato a fettine o listarelle
  • utilizzato crudo o cotto
  • impiegato per tisane e decotti

Grazie al suo sapore piccante è considerato una spezia riscaldante, ideale per portare calore interno durante i mesi freddi.

Decotto riscaldante per l’inverno

Ingredienti

  • Cannella in stecche: 50 g
  • Radici di zenzero: 50 g

Preparare presso l’erborista una miscela in taglio artigianale. Per una tazza da circa 200 ml utilizzare un cucchiaio della miscela.

Immergere le droghe in acqua fredda, portare a ebollizione e, dal momento del bollore, mantenere in decozione per 15 minuti. Filtrare e bere caldo.

Non dolcificare durante la cottura; se necessario aggiungere miele solo al momento del consumo.
Questo decotto sfrutta il potente effetto riscaldante di due preziose spezie invernali.

Curcuma: l’oro dell’India

La Curcuma è una delle più importanti spezie indiane, utilizzata sia per le sue proprietà medicinali sia per conferire colore e sapore ai piatti. La sua importanza era già nota oltre 3000 anni fa nei testi vedici.

Appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae ed è molto simile allo zenzero. Il rizoma è formato da tubercoli ovoidali di colore giallo intenso. Originaria dell’India, oggi è coltivata anche in Sri Lanka, Perù e Africa.

Il nome deriva dalla parola persiana-indiana Kour Koum, che significa “zafferano”; per questo è nota anche come zafferano delle Indie. Un tempo chiamata “zafferano dei poveri”, oggi è considerata il vero “oro dell’India”.

La droga è costituita dai rizomi, che vengono bolliti, essiccati e macinati.

Proprietà principali della curcuma

  • Azione antinfiammatoria
  • Azione antiossidante
  • Azione antiacida e digestiva
  • Azione cicatrizzante
  • Azione colagoga e coleretica
  • Azione ipocolesterolemizzante

Studi recenti indicano che la curcumina, principale principio attivo, potrebbe aiutare a contrastare l’insorgenza di diversi tumori. L’attenzione degli studiosi è stata attirata dalla bassa incidenza tumorale nei Paesi asiatici, dove il consumo di curcuma è molto elevato.

Assorbimento e utilizzo

La curcuma ha una bassa biodisponibilità; per migliorarne l’assorbimento è fondamentale l’associazione con pepe nero, grazie alla piperina, che aumenta significativamente la concentrazione plasmatica della curcumina.

Dose consigliata: 1,5–3 g al giorno di rizoma essiccato in polvere.
Non è consigliata la somministrazione sotto forma di tisana.

È controindicata in presenza di calcoli biliari. Dal punto di vista della sicurezza, non sono stati evidenziati effetti collaterali rilevanti né interazioni farmacologiche significative.

Golden Milk: il latte d’oro ayurvedico

Il Golden Milk, o “latte d’oro”, è una bevanda tradizionale ayurvedica resa popolare in Occidente da Yogi Bhajan. È considerata benefica soprattutto per le articolazioni.

Ingredienti

  • Curcuma in polvere
  • Acqua
  • 1 tazza di latte (anche vegetale)
  • 1 cucchiaino di olio di mandorle
  • Miele

Preparazione

  1. Bollire acqua e curcuma fino a ottenere una pasta densa (pasta di curcuma). Conservabile in frigorifero fino a 40 giorni.
  2. Per ogni tazza di latte, aggiungere un cucchiaino di pasta e portare a ebollizione.
  3. Aggiungere olio di mandorle e miele a piacere.

Olio alla curcuma

L’olio alla curcuma può essere utilizzato sia a scopo cosmetico sia alimentare.

Ingredienti

  • 3 cucchiai di curcuma
  • 500 ml di olio extravergine di oliva

Mescolare in un barattolo a chiusura ermetica, lasciare macerare per una settimana agitando una volta al giorno. L’ottavo giorno travasare l’olio senza smuovere il deposito.

Ideale per condire insalate, verdure e preparare salse.

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Scritto da Antonella Ferrulli

Laureata in Biologia e in Tecniche Erboristiche, perfezionamento universitario in Fitoterapia.
Naturopata formata presso Istituto di Medicina Naturale, specializzata in Naturopatia pediatrica, Medicina Cinese e Cromopuntura presso Istituto di Peter Mandel. Si occupa di Medicina naturale applicata a diversi aspetti promuovendo educazione, prevenzione o promozione della salute da oltre vent’anni.
Titolare di due erboristerie a Gioia del colle e Acquaviva, e dello studio olistico “ARMONYA” ad Acquaviva delle Fonti.
Autrice del libro: “Energetica delle Emozioni” Anima Edizioni

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