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Pronti per la primavera? Allergie e pratiche di purificazione

Stefania Vendruscolo  884 Naturopatia

Un approccio naturale per vivere al meglio il periodo più bello dell'anno...

L'allergia non rappresenta un’emergenza sanitaria; non è considerata pericolosa ed è percepita come una normale manifestazione agli allergeni . Dagli anni ‘70 a oggi i casi di allergia sono aumentati del 30-50% fino a coinvolgere circa il 15% dell’intera popolazione, tuttavia la dermatite atopica, ad esempio, coinvolge il 10-15% dei bambini, la rinite allergica fino al 30% della popolazione e l’asma il 10% degli italiani.

Si ritiene che l'allergia sia la quarta malattia più diffusa in Italia e che nel 2050 arriverà a coinvolgere più del 50% della popolazione. Le armi offerte dalla medicina ufficiale contro l'allergia, sono efficaci per arginare i sintomi. Farmaci come gli antistaminici a uso topico (per fenomeni irritativi locali), gli antistaminici a uso orale (spray nasali o pillole) o il cortisone (per casi molto gravi) sono utili ma non risolvono il problema. 

Le allergie primaverili sono molto comuni e, per qualcuno, la stagione più bella dell’anno diventa un tormento. Tra gli allergeni troviamo i pollini, graminacee, muffe, pelo di animali e polvere.

L'Allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini o alimenti. Normalmente il sistema immunitario protegge il corpo dalle sostanze estranee dannose, provocando una reazione diretta a eliminarle. In caso di allergia, invece, una sostanza normalmente innocua per il nostro organismo viene riconosciuta come un pericolo (allergene) e quindi attaccata dai meccanismi di difesa immunitaria, in particolare dalle Immunoglobuline E (IgE).

I soggetti che soffrono di allergia hanno una capacità di produzione di anticorpi IgE superiore alla norma, ma questa qualità si acquisisce nel tempo, ciò vale a dire che non si nasce con l'allergia. Pare che tutto dipenda da una presenza eccessiva di un particolare tipo di Globuli bianchi, i linfociti Th2, preposti alla distruzione di batteri e funghi che, a loro volta, producono delle sostanze (citochine) che stimolano la moltiplicazione di altri specifici Globuli Bianchi di difesa (Basofili e Mastociti), che a loro volta producono Istamina. I linfociti Th2 vengono stimolati a produrre altra istamina, . Un’eccessiva presenza di questa sostanza nel nostro corpo diventa il fattore scatenante dell’infiammazione che poi viene mantenuta attiva dalla presenza di globuli bianchi (stimolati dalle IgE legate alla loro membrana). Quindi ogni qual volta incontrano un antigene, viene scatenata la reazione allergica. Spegnendo o abbassando l’infiammazione, gli attacchi allergici risulteranno meno severi.

L’istamina è un’ammina biogena prodotta dal nostro organismo ma la troviamo anche in molti alimenti, a cui un allergico dovrebbe porre particolare attenzione: pomodori, pesce in scatola e crostacei, insaccati formaggi fermentati e stagionati, alcolici e lieviti. Esistono anche alimenti in grado di liberarla, chiamati appunto istamino-liberatori, come: cacao, fragole, kiwi, molluschi, frutta secca, albume d’uovo, carne di maiale, caffè.

Cosa si può fare per prevenire gli attacchi e rendere la problematica meno pesante?

Dal punto di vista della medicina naturale, è necessario fare una bella pulizia, con lo scopo primario, in questo caso, di ridurre l’infiammazione. L’inizio della primavera è il periodo più adattoa queste operazioni.

In tutte le religioni, dai riti pagani e contadini pre-cristiani fino alle religioni odierne, l’arrivo della Primavera coincideva con la purificazione dell’organismo. Ci si dedicava alla meditazione e alla preghiera, anche a causa della mancanza di cibo; l’uomo non avrebbe avuto l’energia per svolgere le normali attività quotidiane. Si tratta quindi di un periodo privilegiato, per ricaricare corpo e anima e tornare poi alla vita di tutti i giorni, scandita da altri riti e dal trascorrere delle stagioni.

Più recentemente le ricerche del dott. Longo (Professore di gerontologia e scienze biologiche e direttore del Longevity Institute presso la University of Southern California) hanno evidenziato come, durante un digiuno, il corpo attiva meccanismi di riparazione e eliminazione delle scorie Prodotte dall'organismo (endogene) o accumulate dall'esterno (esogene).

In conclusione, non è necessario un digiuno completo per innescare un processo efficace di detossificazione. Sarebbe sufficiente diminuire la quantità di cibo (ad esempio nei giorni di quaresima) integrando con sostanze che la natura ci regala. Una pratica particolarmente indicata per chi soffre di allergie.

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