fbpx
You are here:Home>Medicina Naturale>Naturopatia>Qualità della relazioni sociali, alimentazione, metodi di cottura dei cibi
Qualità della relazioni sociali, alimentazione, metodi di cottura dei cibi

Qualità della relazioni sociali, alimentazione, metodi di cottura dei cibi

Come ambiente e cibo condizionano il nostro benessere

Le relazioni con gli altri, il modo in cui cuociamo i cibi. Gastrite, ulcera e riflusso gastrico possono essere il risultato di una serie di fattori strettamente legati al nostro stile di vita, alle abitudini alimentari e alla qualità della nostra vita sociale. I congressi internazionali sul tema danno indicazioni molto chiare: un sintomo è solo la punta dell’iceberg. Per capire i nostri problemi di salute dobbiamo guardare alla quotidianità in mondo globale.
«Per capire i problemi di salute-dice il dottor Gabriele Prinzi, medico chirurgo, esperto in salute dell’intestino e malattie dell’apparato digerente- dobbiamo avere una visione d’insieme. Non dobbiamo considerare il singolo organo o un particolare sintomo come se fosse il punto di riferimento della nostra azione. Il sintomo è la manifestazione di qualcos’altro che ci dobbiamo impegnare a cercare. Dobbiamo guardare alla persona nel suo ambiente. Quali relazioni ha, e se queste relazioni sono una concausa nell’ambito delle patologie. E’ importante l’alimentazione, lo stile di vita. Osservare il paziente nella globalità permette a un medico, a un naturopata, di fare una diagnosi corretta e responsabilizzare la persona che presenta un problema. Occorre fare una “manutenzione ordinaria” della propria salute, tenendo conto di alcuni consigli riguardanti il vivere quotidiano».
Lo stile di vita, e ciò che ci accade attorno nella quotidianità, sono quindi fattori a cui prestare grande attenzione.
«La scienza -afferma Prinzi- è concorde sul fatto che non esista la singola causa, ma esistono tante concause. E allora, se si arriva a individuare quali sono le concause, le situazioni che possono gravare su una disfunzione, se ne diventa consapevoli e si può agire con responsabilità».

Facciamo un esempio concreto.
«Quando l’OMS lanciò un allarme sulla carne rossa, sospettando che avesse potere cancerogeno, non parlava tanto della qualità della carne in sé, ma della qualità della cottura della carne. Le strisce nere derivanti dalla cottura che vediamo sulle pietanze sono collegabili a malattie oncologiche dello stomaco. Il tumore dello stomaco è più legato a certe sostanze che vengono prodotte da un eccesso di cottura dei cibi che ad altro. Se si è consapevoli di questo, si può agire di conseguenza e fare prevenzione».

Quindi, l’alimentazione, il modo di preparare i cibi è un elemento chiave?
«Siamo fatti di quello che mangiamo -conclude il dottor Gabriele Prinzi- e noi mangiamo all’interno del nostro ambiente. I cibi sono il nutrimento per i nostri organi. Avendo delle cellule che si rinnovano ogni due–cinque giorni, mi riferisco a stomaco e intestino, dobbiamo rifornirle con materiali buoni. Se non apportiamo il giusto nutrimento non è detto che gli organi possano funzionare nel modo migliore, e non è detto che funzionino correttamente per anni».

Di questi temi il dottor Gabriele Prinzi parlerà al Biosalus sabato 5 ottobre, alle 10.30, nella Sala Incisori del Collegio Raffaello. Il workshop è a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria.

Programma completo e aggiornamenti: www.biosalusfestival.it

Contatti tel. 0722/351.420 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il presente sito web utilizza i cookies per aiutare a migliorare i servizi e le informazioni ai suoi lettori.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti ad utilizzare i cookie.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Policy.