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Sali minerali: una questione di equilibrio

Eugenio Sclauzero 645 Naturopatia

Perché è importante sapere se i livelli di Sali minerali nel nostro organismo sono in equilibrio?

Sapevate che ormoni, enzimi, neurotrasmettitori e altri messaggeri chimici sono governati dall’azione catalizzante indispensabile dei minerali? Un catalizzatore è una sostanza in grado di favorire una reazione chimica. Questo significa che in squilibrio o in assenza di essi, molte reazioni chimiche indispensabili per una buona salute non possono avvenire.

L’equilibrio tra i sali di Rame, Manganese, Cobalto e Molibdeno, ad esempio, favorisce il corretto metabolismo del ferro promuovendo la produzione dei globuli rossi e di conseguenza i valori dell’ematocrito e la resistenza aerobica sotto sforzo; come pure equilibrati rapporti fra Zinco e Rame regolano la produzione ormonale estro/progestinica e la rigenerazione cellulare favorendo la resistenza a importanti carichi di lavoro.

Il metodo migliore per conoscere questi livelli è l’Analisi Minerale Tessutale del Capello (Mineralogramma), che dosa i minerali a livello “intracellulare”, a differenza dei comuni esami di laboratorio eseguiti su sangue, liquor, urine e feci che, invece, forniscono dati reperiti a livello “extracellulare”. Sebbene validi, questi ultimi possono però fluttuare in seguito ai normali ritmi circadiani, alle tecniche di campionamento, all'esercizio fisico, alla presenza di infiammazioni acute o croniche o infezioni, alla presenza di neoplasie o forte stress.

L’Analisi Minerale Tessutale del Capello, invece, non è soggetta a queste fluttuazioni ed è, quindi, il test più valido per determinare lo “stato minerale” di un individuo e, di conseguenza, la sua attività metabolica. In base a quanto detto, i valori riscontrati nel Mineralogramma non sono necessariamente sovrapponibili a quelli dei liquidi biologici.

Ė inoltre utile precisare che un'analisi di questo tipo ci permette anche di individuare la risposta endocrino-metabolica dell'organismo, ovvero a valutare la “funzionalità” delle principali ghiandole (soprattutto tiroide e surreni); i parametri riscontrati in questo caso, però, sono riferiti alla risposta degli ormoni a livello “intracellulare” e solo secondariamente alla loro presenza quantitativa a livello “extracellulare”.

L’H.M.P. (Hair Metabolic Performance) è un metodo di “screening” del livello di Benessere basato sulle conoscenze derivanti dall’Analisi Minerale Tessutale del Capello (Mineralogramma) e completata dalla raccolta di un insieme di parametri in concomitanza all'esecuzione del test, proposti e ricavati dalla più moderna letteratura medica internazionale. Tra questi, il livello di equilibrio del sistema neuro-vegetativo o il tipo e il carico di attività psico-fisica svolta a livello sportivo o a livello di Wellness permettono di ottenere un quadro estremamente personalizzato del fabbisogno individuale della persona che ci interpella per raggiungere i suoi massimi livelli di Wellness o di Performance nel caso dello sportivo.

Il Dr. Paul Eck, uno dei maggiori esperti mondiali in tema di interpretazione dell’Analisi Minerale Tessutale del Capello, afferma che: “I risultati che si ottengono con il Mineralogramma”, benché la metodologia appaia inizialmente complessa, “superano eccellentemente qualsiasi altro metodo d’applicazione della nutrizione, in particolare per quei soggetti con vari disordini metabolici associati a carenze nutrizionali”.

I Fattori da prendere in prima considerazione nel mineralogramma sono: le Carenze e gli Eccessi minerali che poi saranno correlati nei Rapporti tra i minerali e nella Tossicità dei minerali pesanti. Solo dalla posizione dei rapporti in poi iniziamo a comprendere la situazione ghiandolare della salute del soggetto esaminato. Il mineralogramma e lo strumento indicato ad evidenziare questi squilibri, consentendo cosi di impostare correzioni alimentari ed integrazione nutrizionale al fine di migliorare la performance ed il recupero.

Una corretta valutazione del Sistema P.N.E.I.M. (Psico-Neuro-Endocrino-Immuno-Metabolico) e di fondamentale importanza per capire la risposta metabolica della persona, interpretare e correggere i livelli di acidosi tessutale eventualmente presenti, riprogrammare i bioritmi, l'alimentazione ed i carichi di lavoro (sia fisico, per gli sportivi, che di stress per chiunque) e poter raggiungere ottimali livelli di Benessere (Wellness) e prestazioni (Performance).
Conoscere poi quali siano le priorità (versanti Psico-Neurologico, Endocrino-Immunitario o Metabolico-Organico) di intervento su questo sistema in precario equilibrio, e di fondamentale importanza per riportare la persona in tempi più rapidi verso i livelli ottimali di salute.

L'integrazione di più parametri quali quelli ricavati dalla valutazione del Sistema P.N.E.I.M. con quelli ottenuti dalle scale di valutazione dei livelli di Ansia e Depressione e dai questionari di valutazione del Carico Allostatico (Sintomatologico, Wellness e Fattori di Rischio) eventualmente affiancati ai valori ricavati dal Mineralogramma, ci permette infine di ottenere il Quoziente Psico-Somato-Patologico (Q.P.S.P.) che indicativamente ci dara il livello di compromissione Psico-Fisica globale del soggetto in esame.

L’integrazione delle conoscenze basali della B.I.A. (Body Impedence Assessment) con quelle derivate dal Mineralogramma, unite alla valutazione funzionale del Sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immuno-Metabolico (P.N.E.I.M.) e del Quoziente Psico-Somato-Patologica (Q.P.S.P.) fanno dell’Hair Metabolic Performance (H.M.P.) un metodo di screening metabolico predittivo e preventivo utile nella gestione olistica della salute ed unico nel panorama mondiale sanitario in quanto permette di conoscere la fase di reazione tipica (o diatesica) dell’individuo utile per modificare diversi fattori (Regolazione Neurovegetativa ed Ormonale, stato ossidativo, disbiosi, fasi dell’infiammazione e regolazione del pH tissutale e del rapporto Th1/Th2).

Sebbene l’H.M.P. Non sia di per se un test diagnostico, esso e in grado di rilevare nei soggetti analizzati la tendenza ad una ottantina tra i maggiori squilibri funzionali-organici, inclusi quelli dovuti ad immunodeficienze, infezioni, osteoporosi, disfunzioni tiroidee, surrenaliche, digestive, riproduttive, respiratorie, osteoarticolari e numerosi altri.

Si riesce quindi a classificare il paziente in quel particolare momento della sua vita potendo poi strutturare un approccio integrativo personalizzato, unico, razionale, puntuale ed efficace, ma soprattutto mirato all’individuazione dell’eziopatogenesi del disturbo e non solo alla soppressione dei sintomi che presenta. Inoltre il metodo H.M.P. Può fornire utili indicazioni anche sulla personalità e sul tipo di comportamento e temperamento del soggetto esaminato.


Evento Correlato 

Per coloro che sono interessati ad approfondire il tema mercoledì 11 aprile 2018 alle ore 20.30 presso l'Aula Magna Casa dello Studente di Fiume Veneto (PN) Eugenio Sclauzero terrà un incontro su questo argomento: "Sali minerali:una questione di equilibrio".

La partecipazione è gratuita ed è consigliata l'iscrizione che può essere fatta on line cliccado qui.

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