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Il latte materno e il latte adattato

Eleonora Lombardi Mistura 1362 Pediatria

Perché scegliere il seno e cosa fare quando non è possibile

Non esiste cibo più adatto al cucciolo di Homo sapiens del latte materno. Il latte, cibo prodotto dalla mammella delle femmine dei mammiferi come nutrimento dei loro cuccioli, è specie specifico. Dunque per il lattante il latte materno è alimento fisiologico e allattare il proprio bambino dovrebbe essere naturale e facile per tutte le donne. Nel tempo pero' si è manifestata la tendenza ad abbandonare l'allattamento materno per fattori sociali, economici, culturali. Si sono avute diverse tendenze: dare il bimbo “a balia”, affidarlo ai conventi, somministrare altri tipi di latte (capra, asina, mucca). Ancora oggi sopravvivono errati messaggi che vengono dati alle mamme: che il latte materno non sia sufficientemente nutriente, che sia carente di ferro, calcio e vitamina D; che vada tolto al bambino per permetterne la indipendenza entro l'anno di vita; che vada tolto per permettere la introduzione di alimenti solidi.

Per la Pediatria Funzionale l'allattamento al seno è uno dei punti centrali per permettere al bambino di crescere in modo fisiologico ed è utile almeno fino ai due anni di vita.

Con il latte materno infatti il bambino si nutre con la percentuale di carboidrati, grassi e proteine corrette per la sua specie. Se confrontiamo il latte vaccino con il latte materno ci accorgiamo che il latte materno è molto più ricco di zuccheri (lattosio) e molto meno proteico del latte vaccino.

Se poi andiamo ad analizzare le proteine contenute nel latte materno e nel vaccino notiamo che anche la qualità delle proteine è diversa. Il latte materno infatti possiede più alfalattoalbumina e meno caseina del latte vaccino. Anche la qualità dei grassi contenuti nel latte materno e vaccino è diversa. Ciò non avviene per caso poiché la Natura ha ben pianificato il nutrimento che si adatta al bambino e quello che si adatta al vitello!

Le competenze del latte per un cucciolo non si concludono poi solo con quelle nutrizionali. 

Fondamentali infatti sono i contenuti anticorpali nel latte materno che continua a fornire al cucciolo protezione dalle malattie infettive nei primi mesi di vita, mesi in cui il sistema immunitario del bambino è ancora immaturo.

Il latte poi contiene enzimi, ormoni e sostanze ormono-simili che regolano la maturazione dell'apparato digestivo; bifidobatteri che regolano la crescita di un sano microbiota intestinale e microRNA che modulano l'espressività dei geni contenuti nel DNA.

E se non fosse possibile usare il latte materno?

Allora è necessario affidarsi alle FORMULE ADATTATE al latte materno. La composizione delle formule è decisa dall'ESPGHAN (European Society for Pediatrics Gastroenterology Hepatology and Nutrition) composta da pediatri, nutrizionisti , biochimici che definiscono quantità e qualità dei nutrienti migliori per la crescita.
Le FORMULE dunque sono l'unica alternativa al latte materno, adeguata alla crescita fisiologica e alla salute del lattante almeno fino ai 2 anni di vita rispetto al latte vaccino normalmente consigliato a partire dai 12 mesi.

Normalmente i latti formulati sono divisi in latti per lattanti (tipo 1) fino ai 6 mesi di vita, latti di proseguimento (tipo 2) fino all'anno. Poiché il latte materno dopo i cambiamenti che avvengono nei primi giorni dalla nascita (colostro, latte di transizione, latte maturo) rimane costante come composizione e non cambia, riteniamo che il “latte" formula ottimale in assenza di latte materno sia il n.1 fino a 24-36 mesi, con predilezione per le formule con proteine vegetali (riso e soja).

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