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La salute del bambino dal concepimento ai primi due anni di età

Valentina 1204 Pediatria

E’ fondamentale conoscere i bisogni dell’organismo umano
Evitare i luoghi comuni
Se ne parlerà al Convegno Nazionale di Epigenetica di Urbino (PU)

I mesi che vanno dal concepimento alla nascita sono fondamentali. La salute del bambino è fortemente influenzata da ciò che fa la madre durante la gravidanza. E quello che accade nei due anni successivi alla nascita ha ripercussioni anche sulla vita adulta. La scienza ci sta dando tutte le informazioni per accompagnare nel modo migliore lo sviluppo intrauterino e gli anni dell’infanzia, ma su questi temi non sembra esserci sufficiente consapevolezza.

«Quando si parla della salute del bambino -dice il dottor Luciano Proietti, medico pediatra i cui studi e conferenze riscuotono l’attenzione nazionale- qualsiasi cosa facciamo ha un effetto in positivo o in negativo. Il tema dell’inquinamento ambientale e della ripercussione sulla salute è di strettissima attualità, ma sembra rimanere in secondo piano. Nei primi mesi dal concepimento, un ambiente inquinato e una madre che non segue le giuste accortezze nell’alimentazione possono creare gravi disturbi al nascituro: problemi dal punto di vista neuro-emotivo, neuro-motorio e neuro-psichico. Parliamo di patologie che purtroppo negli ultimi anni si stanno diffondendo in maniera preoccupante».

Evidentemente, su questi temi non c’è ancora una presa di coscienza generalizzata.

«Purtroppo è cosi. Per ognuno, le prime cosa da tenere in considerazione -dice il dottor Proietti- dovrebbero essere le ‘regole del gioco’ della natura, della fisiologia e della biologia. Occorre sapere di che cosa ha bisogno l’organismo umano per rimanere in salute. Questo vale per la madre che deve trasmettere la vita durante la gravidanza, così come per il bambino dopo la nascita. Sono concetti e conoscenze che ogni studente di medicina acquisisce durante i primi tre anni di università, e che successivamente rimangono in secondo ordine, rispetto a un approccio che mette in primo piano la patologia. I medici si abituano a occuparsi di malattie ricorrendo ai farmaci che eliminano o attenuano i sintomi del malessere, senza affrontare le cause che generano il problema. D’altronde, la prevenzione non è interessante per il sistema economico. Non fa vendere farmaci».

E allora diamo qualche consiglio pratico per quei genitori che vogliono svolgere il proprio ruolo con responsabilità.

«Come detto -ricorda il dottor Proietti- capiamo le ‘regole del gioco’ e comportiamoci di conseguenza: adeguiamoci ai bisogni dell’organismo e compensiamo eventuali carenze. La madre in gravidanza deve assumere cibo di qualità, superando i luoghi comuni. Faccio un esempio: alle donne in gravidanza molti medici consigliano di mangiare pesce, perché ricco di iodio, acidi grassi polinsaturi e vitamine. Senza considerare che il pesce è uno degli alimenti più inquinati che esistano, con un carico di metalli pesanti e altre sostanze da evitare. Si tratta di inquinanti che vanno nel tessuto nervoso del nascituro e creano problemi a livello cerebrale. Quindi, attenzione: informiamoci. Oltre all’alimentazione responsabile: fare movimento. Anche solo fare le scale. Non c’è bisogno di andare in palestra. E ancora, rispettare il giusto ritmo ‘luce – buio’: attività di giorno e riposo la notte. Rispettare le esigenze biologiche dell’organismo ha un’influenza positiva sul rilascio ormonale. Altro consiglio: ricercare una buona armonia emotiva e psicologica. Aver un atteggiamento positivo attiva il sistema neuro-endocrino in maniera ottimale. E ricordiamo una cosa fondamentale. Per un bambino l’ambiente familiare ha una influenza fortissima. I genitori sono i primi ‘istruttori’ che devono agire più con l’esempio che con le parole. I primi 1.000 giorni di vita del bambino ne modellano la struttura ‘psico-fisico-emotiva- sociale’ in modo determinante. I genitori hanno una grande responsabilità».

Il Dottor Luciano Proietti è medico chirurgo, pediatra, promotore della ‘Pediatria Funzionale’, un movimento culturale per la salute psico-fisica del bambino, fondato sul rispetto dei ritmi e delle necessità fisiologiche. Dei temi affrontati in questo articolo il dottor Proietti parlerà il 7 ottobre durante il Convegno Nazionale di Epigenetica che si terrà a Urbino, nelle Marche, il 7 e 8 ottobre 2017, in concomitanza con Biosalus, il Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico giunto alla undicesima edizione. La relazione del pediatra avrà come tema: “Epigenetica e stili di vita nella preparazione alla genitorialità”.


Per maggiori informazioni sul Convegno Nazionale di Epigentica clicca qui e troverai, presentazione, programma, relatori e modalità di partecipazione.


 

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