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Obesità infantile come patologia cronico-degenerativa: l'approccio funzionale

Società Italiana di Pediatria Funzionale (S.I.P.E.F) 620 Pediatria

Che l'obesità infantile sia un'epidemia, della quale la comunità scientifica sia in Europa che in USA si preoccupa, lo sanno tutti; pochi sanno però quali sono le ragioni profonde per le quali sviluppare un'obesità in età infantile e soprattutto nei primi due anni di vita è così pericoloso. La cellula adiposa in realtà è una vera e propria “ghiandola endocrina” capace di produrre una quantità di sostanze (dette adipochine) che agiscono anche a distanza su tutti gli organi. Essere obesi vuol dire essere invasi dalle citochine infiammatorie, vuol dire essere sottoposti alla “infiammazione cronica di basso grado” nota per essere “la madre di tutte la malattie”. I danni che un'obesità produce sono tanto più gravi quanto più la condizione si produce precocemente per cui un bimbo obeso avrà conseguenze permanenti sulla salute da adulto e farà più fatica a rimanere snello di chi si è ingrassato più tardi.

I nostri bambini oggi mangiano di più come quantità rispetto ai tempi andati e anche diversamente come qualità. I bambini devono mangiare poco per crescere! Una delle ragioni per le quali sono aumentati così tanto i bimbi in sovrappeso ed obesi è la quantità di proteine che mangiano ogni giorno. Il concetto non è così noto e così ovvio: ci è stato sempre detto infatti che per perdere peso si debbano ridurre i carboidrati e i grassi, non le proteine! Invece la realtà è che esistono degli aminoacidi (le proteine sono fatte di aminoacidi) che sono in grado di fare innalzare moltissimo la quantità di insulina prodotta. Tali aminoacidi (detti “insulinogenici”: valina, isoleucina, leucina, arginina, molto presenti nelle carni e negli alimenti animali) hanno un effetto altamente anabolico, cioè un effetto di stimolo sulla sintesi cellulare. Non a caso negli ultimi resoconti dei LARN (Livelli  Assunzione  Raccomandata  Nutrienti) la quantità di proteine raccomandate nei bambini è stata progressivamente ridotta. Gli studi scientifici mostrano anche che allattare al seno esclusivamente il proprio bambino a lungo è un sistema per proteggerlo dall'obesità e dall'ipercolesterolemia grazie agli effetti epigenetici del latte materno.

Se vogliamo dunque che i nostri figli non sviluppino malattie cronico-degenerative in età adulta una delle prime cose che dobbiamo fare è allattare al seno i nostri figli il più a lungo possibile, non alimentarli con cibi solidi troppo presto, non insistere perché mangino (in nessun modo, mai!), non somministrare loro cibi molto proteici, ridurre drasticamente la quantità di proteine animali offerte loro (e quando date che siano di ottima qualità!), eliminare il “cibo-spazzatura” e fare da esempio per una vita attiva. Se siamo genitori di bimbi sovrappeso dobbiamo sapere che quanto prima muteremo il nostro stile di vita e quello dei nostri figli tanto prima allontaneremo loro e noi stessi dalle possibili conseguenze sulla salute. E' molto raro infatti (e quando accade spesso ci sono cause organiche) che un bimbo cresciuto in una famiglia che presta attenzione al cibo e alla vita attiva possa sviluppare una obesità franca.

Non mi è mai capitato di vedere bei successi solo sul bambino senza un cambiamento dello stile di vita di tutta la famiglia! La mia esperienza clinica mi ha insegnato che perché cambi la vita dei bambini bisogna che siano i genitori ad operare un cambiamento; cambiamento che, spesso, migliora la vita della famiglia intera.

I nostri bambini oggi mangiano di più come quantità rispetto ai tempi andati e anche diversamente come qualità.

 

Dott.ssa Eleonora Lombardi Mistura 

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