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Ansia, stress e i “super poteri” della mente

Ippolito Lamedica 928 Psicologia e Spiritualità

Soluzioni per non farsi prendere dall'ansia e gestire la propria mente

Spesso la maggior parte delle persone si avvilisce o perde motivazione quando viene loro richiesto di avere performances mentali elevate e per un tempo prolungato. Ad esempio esami, colloqui o situazioni di lavoro, oggi l’elevata prestazione mentale (e, ancor di più il suo esercizio prolungato) è una necessità sempre più comune. E quando non si riesce a mantenere le performances richieste ci si sente stressati. Con lo stress aumentano le possibilità di ammalarsi, poiché il sistema immunitario ne viene indebolito e, in particolare, in presenza di stress mentale unito a prolungato sforzo, la risposta naturale è il mal di testa: una “comune” risposta del corpo che è costretto a bloccare, in qualche modo, la fuoriuscita di energie, peraltro, spesso, non presenti o già esaurite.

Questo quadro è fin troppo comune ed è il figlio di una cosa che abbiamo appreso fin troppo bene fin da quando eravamo molto piccoli: studiare è difficile, ricordare è faticoso, apprendere e restare concentrati a lungo è noioso, ostico e per solo pochi. Uno dei problemi più grandi in questi casi è l’ansia. L’ansia si differenzia dallo stress (dall’inglese “to stress” cioè “stirare, tendere, sollecitare”) poiché è una condizione mentale che deriva dal porsi in un tempo o in luogo diverso dal presente (spesso nel futuro), laddove, invece lo stress è una condizione fisica, un senso di oppressione. Ovviamente spesso i due fenomeni arrivano insieme, poiché sono intimamente legati. Ad esempio, sto studiando per un esame e mi proietto all’esame, in tempo futuro, in un altro luogo, mi rendo conto della grande mole di libri che dovrò conoscere e inizio a sentirmi male, fino a provare un senso di oppressione (stress). La quantità di cose da imparare, unita alla ristrettezza del tempo, poiché mi proietto subito verso la scadenza, mi fa sentire male.

Ma questo proiettarsi in avanti provoca due diversi e congiunti effetti negativi: il primo accorcia la percezione stessa del tempo, rendendolo più compatto, poiché tutta l’attenzione è posta al suo confine finale. Il secondo effetto, ancora peggiore, è che mi proietta in un tempo, il futuro, in cui io sono del tutto impotente. Tutte le mie azioni possibili sono nell’adesso e solo in questo momento presente. Stando con la mente nel futuro mi sono messo in una condizione di impotenza. Essendo impotente, mi sento male, vado in ansia e poco dopo, continuando a perdurare questo stato, sono stressato. Una dinamica purtroppo molto comune. Tutto questo, come dicevo all’inizio, è frutto solo di una cosa che abbiamo appreso fin da piccoli: che non siamo capaci. Imparare, stare concentrati a lungo, ottenere il massimo da noi stessi è difficile. Ce lo hanno ripetuto fino alla noia e ora ne siamo convinti tanto che ogni volta ci ricadiamo.

Pochi sanno invece che ricordare è naturale (laddove dimenticare è difficile), apprendere è facile, stare concentrati a lungo è rilassante! La nostra mente possiede già risorse così potenti che non riusciamo nemmeno ad immaginarle. Perciò, come diceva il Maestro Yoda, nel film Star Wars, occorre “dimenticare tutto ciò che abbiamo imparato”. La nostra mente, se assecondata, se usata nel giusto modo, è così potente che sareste stupiti voi stessi dei risultati che potreste conseguire. Eckart Tolle ci insegna che: “la mente, usata bene, è uno strumento meraviglioso, usata male può avere effetti distruttivi”.

Il paradigma QUANTUM MEMORY (oltre che essere l’unico metodo di apprendimento presente al Congresso Mondiale di Ipnosi) fornisce proprio le chiavi per questo scopo: imparare a gestire al meglio la propria mente, “imparare ad imparare” con efficacia, con rapidità, in modo divertente e facile. È l’unico metodo al mondo che ha in sé la capacità di sviluppare abilità naturali, in modo pratico e concreto, applicandole alla vita di tutti i giorni: lo studio o il lavoro che sia, la concentrazione, la performance mentale.

EVENTO CORRELATO

Sulla base di quanto spiegato nell'articolo è stato messo appunto un corso che è ulteriormente arricchito di contenuti ed ha in sé anche le chiavi per leggere velocemente (addirittura 60 volte più veloce) poiché, a differenza dei metodi tradizionali, consente di acquisire capacità in uno stato particolare di rilassamento in cui il cervello è più “spugnoso”, più incline ad assorbire informazioni. Abbiamo chiamato questo corso Quantum Learning.

È a disposizione di tutti a Rimini a partire dal 2 febbraio.Per maggiori dettagli sul corso e prenotazioni visita la pagina dedicata cliccandio qui

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