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L’odierna civiltà occidentale in crisi di valori e identità

Valentina 1431 Video Psicologia e Spiritualità

E c’è chi studia le culture passate per proporre una “tecnologia dell’anima”

“Se vogliamo salvare questo pianeta, dobbiamo unire la tecnologia occidentale con la saggezza e la spiritualità orientale”. L’affermazione arriva da un maestro spirituale indiano e mette in evidenza pregi e difetti della nostra società contemporanea. Davanti alla crisi del modello di sviluppo occidentale basato su consumismo e crescita forzata, c’è chi studia personaggi e vicende del passato trovando ispirazione per guardare a un futuro migliore. Fra questi vi è Valentino Bellucci, docente di Storia e Filosofia, da anni studioso della cultura vedica, con al suo attivo oltre venti libri pensati per stimolare la crescita individuale.

«Mi rivolgo a persone -dice il professor Bellucci- a cui interessa andare oltre gli stereotipi e i pregiudizi culturali. Per cambiare questa società dobbiamo guardare alle civiltà del passato. Lavorare su questo fronte non è facile, perché molti pensano che la nostra sia la “vera” civiltà, l’unica avanzata, e che negli altri continenti ci sono stati solo dei selvaggi. In realtà facendo studi di archeologia, storiografia, antropologia e filosofia, posso dimostrare che noi abbiamo tanto da imparare da varie civiltà antiche, le quali forse custodivano i rimedi per sanare i problemi che oggi abbiamo. Problemi molto gravi, come la violenza, l’inquinamento, i rapporti umani, i disagi psicologici e spirituali».

Quando un modello di civiltà come quello odierno va in crisi dal punto di vista economico, dal punto di vista dei valori, ci sono dei vantaggi a tornare a riflettere sul passato?

«Insieme ad altri -dice Bellucci- cerco di presentare un paradigma diverso. Non dobbiamo rinunciare alla nostra storia, alle nostre conoscenze, alle tecnologie, ma spesso le civiltà del passato ci danno quello che oggi manca: una “tecnologia dell’anima”. Sentire parlare in questi termini sembra un paradosso, perché siamo abituati a percepire una forte divisione fra scienza e spiritualità: o sei uno scienziato o sei un uomo di fede. In realtà noi dobbiamo unire queste due cose. Nel Rinascimento era già così. Basti pensare a Giordano Bruno, Pico della Mirandola, Leonardo da Vinci. Erano uomini scientifici e spirituali. Noi oggi abbiamo questa sfida. E dobbiamo proporre questo connubio su un piano ancora più profondo».

Su questi temi lei ha scritto numerosi saggi. Ogni volume è un invito a riflettere e a crescere?

«Ho scritto più di 20 libri. Ognuno è una “mappa”, uno strumento per orientarsi. Poi il proprio “viaggio” ogni lettore dovrà costruirselo da solo».


Libro Correlato

 

Per approfondire il tema ecco uno dei libri dell'autore Valentino Bellucci: "La saggezza di Shiva".

Vedi la descrizione e i temi trattati cliccando qui.

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