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Piante che ci aiutano...

Piante che ci aiutano...

Uncaria

è una pianta originaria della foresta pluviale amazzonica edi altre zone tropicali dell'America centrale e meridionale, è una liana che può raggiungere i 20 m di altezza. Proprio dal termine latino uncus (cioè unghia o gancio) deriva il nome del genere Uncaria e fa riferimento al nome comune, unghia di gatto, con cui la pianta è popolarmente conosciuta. La parte dell'Uncaria che viene usata come droga è la corteccia. Risulta utile in situazioni di immunodeficienza ed in tutti i contesti in cui è utile stimolare o modulare le difese immunitarie, in quanto l'Uncaria ne regola l'omeostasi:

dolori di origine infiammatoria acuta e cronica (osteoarticolari,viscerali e mestruali, gengiviti, emorroidi) -disturbi gastrointestinali, di ulcere gastroduodenali;

nelle malattie da raffreddamento e virali (faringiti, laringiti, influenza).

Astragalo

Il nome cinese dell' Astragalo, huang qi, significa "energia gialla" riscalda e da tono al Wei qi, l'energia di protezione superficiale che circola al di sotto della pelle, aiutando il corpo ad adattarsi alle influenze esterne, migliora le difese dell'organismo contro agenti virali e batterici, prevenendo le malattie da raffreddamento e l'influenza.

Ginseng ( panax ginseng)

La radice di rappresenta uno dei più antichi medicamenti usati dall'uomo: gli storici credono che il suo uso risalga ad almeno 5000 anni fa. Il nome botanico Panax deriva dalla parola greca panacea, che significa "cura tutto", e fa riferimento alla vasta gamma di applicazioni attribuite alla droga.
Aumenta l'efficienza fisica e mentale e migliora le capacità di adattamento dell'organismo posto in condizioni sfavorevoli. Indicato nella deficienza immunitaria può ridurre il rischio di infezioni virali.

Eleuterococco

L'Eleuterococco è oggi considerato una importante droga ad attività adattogena ad azione soprattutto immunitaria.
Il meccanismo di azione è ancora da chiarire ma sembra molto probabile che essa intervenga sull.asse ipotalamo-ipofisi-surrenali, ottimizzandone il funzionamento.

Ribes Nigurm

Il ribes nigrum è stato largamente impiegato anche dalla gemmoterapia, la quale utilizza gli estratti di piante giovani ancora in fase di crescita, ricavandoli dai germogli, dai boccioli, dalle radici, dalla linfa dai semi, dai tessuti embrionali. Si sfrutta per la cura di riniti allergiche e croniche, asma, bronchiti, laringiti, faringiti dove è attivo a causa delle sue capacità di stimolare la produzione di cortisone endogeno, ovvero la nostra difesa interna.

Rosa Canina

I piccoli frutti della Rosa Canina, pianta selvatica dei boschi europei e dell'America tropicale, sono le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali ( no in presenza di calcoli). Il gemmoderivato viene utilizzato soprattutto in età pediatrica per le problematiche a carico dell'apparato respiratorio e per ripristinare le beta e gamma globuline, cioè quelle proteine responsabili delle difese immunitarie dell'organismo, della cui riduzione sono responsabili gli antibiotici.

Echinacea

Gli estratti di Echinacea sono batteriostatici e virustatici. Queste proprietà sono state verificate nei confronti di numerosi ceppi batterici e virali (herpes virus, influenza A e B ecc.). Questo giustifica l'uso dell'Echinacea come terapia di supporto nel raffreddore , nelle infezioni acute e croniche delle vie aeree superiori e di quelle delle ultime vie urinarie. La tendenza alla cronicizzazione e alle recidive dei disturbi rappresenta l'indicazione preferenziale. Il meccanismo d'azione è sia diretto che indiretto. Alcuni componenti agiscono direttamente sui microorganismi , altri rallentano la velocità di penetrazione dei microorganismi nei tessuti con accellerazione della guarigione delle ferite e un diminuito rischio d'infezione.

Schisandra sinensis

Utile nella debolezza, l'esaurimento fisico e l'astenia, lo stress , conferisce una buona resistenza agli agenti e alle infezioni virali. Pianta adattogena con attività simile a quella del Ginseng siberiano, anche se ad effetto più debole, stimola il sistema nervoso centrale.

Piante contenenti oli essenziali

Le essenze sono state utilizzate a lungo per combattere le infezioni e in cosmetica per il trattamento della pelle (unguenti, creme, oli aromatici cosmetici ecc.) e possono essere attualmente utilizzati positivamente in sinergia con i farmaci di sintesi.

Eucalipto (Eucaliptus globulus)

Parti usate: parti aeree della pianta.

Il suo habitat naturale sono le regioni australiane ma le sue proprietà terapeutiche sono ben conosciute in tutti i paesi del mediterraneo. L'eucalipto ha proprietà disinfettanti, antibatteriche, antivirali e balsamiche. I suoi oli essenziali sono ricchi composti terpenici altamente attivi come l'eucaliptolo ed il globulolo.

L'eucaliptolo è il composto base per tutte le preparazioni farmacologiche contro la tosse, il raffreddore, gli stati influenzali, flogosi delle vie aeree polmonarie e catarro cronico.

Niaouli (Malaleuca viridiflora)

Il Niaouli è una pianta molto resistente che cresce nelle Nuova Caledia, un'isola vicino all'Australia orientale. L'Olio Essenziale viene ottenuto tramite distillazione delle foglie . Antisettico bronchiale e urinario, balsamico, anticatarrale, espettorante battericida, vermifugo, cicatrizzante, antireumatico.

Usato per: influenza, raffreddore, bronchiti (anche croniche), laringiti, asma, riniti, sinusiti, tosse, pertosse.

Uso esterno: frizioni oleose o idroalcoliche al 5% nelle affezioni cutaneee contro i dolori reumatici.

Nebulizzazioni nei casi di epidemie per disinfettare l'aria nei locali pubblici (20 gocce in 2 litri di acqua).

Menta

L'olio essenziale di menta,viene impiegato nelle flogosi delle vie aeree superiori, puo' essere utile anche come antisettico bronchiale. Migliora la capacità di rendimento ed i riflessi, normalizzala pressione sanguigna specie nelle insufficienze respiratorie, alza le difese immunitarie, ha proprietà antiossidanti, antitussive, antibatteriche, espettoranti.

Infuso di menta: usato come calmante della tosse ed espettorante nei postumi bronchiali dell'influenza.

Un esempio di miscela: Origano di Spagna , Santoreggia, Pino mugo, Eucalipto, Mirto, Cajeput, Anice, Adiana, Lavanda, Salvia, Timo.

Utilizzata per: asma,catarro bronchiale, influenza, pertosse, tosse, raffreddore.

Per raffreddore, naso chiuso o difficoltà respiratorie: aggiungere 8 gocce di olio essenziale di timo a mezzo bicchiere di olio d'oliva, massaggiare il petto del paziente.

2-3 gocce di olio essenziale nell'acqua bollente per suffumigi.

Pino

Antisettico ed espettorante per le malattie da raffreddamento, facilita la respirazione e il riassorbimento del muco: 5-10 gocce nel diffusore e 1 goccia in un cucchiaino di miele due volte al giorno.

Ambienti e comunità chiuse, cattiva igiene, ecc.) per quanto possibile.


Le indicazioni di massima riportate nella rubrica, estratte dalla letteratura specialistica del settore, hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo : non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura . Il ricorso agli oli essenziali per trattamenti di qualunque genere deve essere sempre elaborato da un consulente esperto.

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