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Anatomia della Vescica Biliare

Laura Bertoni 2529 Rimedi Naturali per la Cistifellea

Che cos'è la vescica biliare?

La vescica biliare, detta cistifellea o colecisti, è un piccolo organo sacciforme posto sotto il fegato. Grazie ad un sistema di canalizzazioni, essa è collegata direttamente al fegato attraverso il dotto epatico e al duodeno (primo tratto dell'intestino tenue) attraverso il coledoco.

A cosa serve la vescica biliare?

La bile è un liquido corporeo di grande importanza nella fisiologia dell'apparato digerente. In effetti essa, secreta nel duodeno in concomitanza a pasti ricchi di grassi, favorisce la digestione dei lipidi da parte degli specifici enzimi pancreatici.

La richiesta di secrezione biliare nel duodeno è discontinua e coincide con il periodo subito successivo all'assunzione del pasto. In questo caso però la consistenza della secrezione biliare è condizionata dalla composizione nel cibo da digerire: alimenti particolarmente ricchi di grassi richiederanno notevoli quantitativi di bile.

La bile è prodotta dal fegato in continuazione ma in piccoli quantitativi che sono del tutto insufficienti a soddisfare la grande richiesta post-prandiale. Questa carenza viene sanata dalla vescica biliare che, accumulando e concentrando la bile durante il periodo tra un pasto e l'altro, la restituisce in cospicua quantità al momento del bisogno.

La capacità della vescica biliare è pari a circa 70 ml In realtà il quantitativo di bile accumulata in questo organo è nettamente superiore in quanto la cistifellea è anche in grado di concentrare la bile ricevuta.

Cosa sono i calcoli biliari?

La colelitiasi, o più semplicemente calcoli biliari, costituisce la causa più frequente di patologia della cistifellea. Essa consiste nella formazione di depositi solidi di varie dimensioni all'interno della vescica biliare che, in alcuni casi, la possono ostruire completamente.

I calcoli biliari sono composti principalmente da colesterolo o, più raramente, da bilirubina e possono essere:

  • pochi di grosse dimensioni
  • numerosi di piccola estensione
  • sottoforma di gel vischioso denso costituito da bile concentrata (fango biliare) 

Come si manifesta la colelitiasi?

Generalmente la patologia è asintomatica e viene diagnosticata casualmente.
Quando presenti, le principali manifestazioni cliniche comprendono:

  • colecistite (infiammazione della cistifellea) acuta o cronica
  • colangite (pancreatite dovuta a calcoli che ostruiscono il coledoco)
  • infarto della vescica biliare con conseguente necrosi e successiva sepsi sistemica

Quali sono le principali cause di colelitiasi?

In linea di massima la patologie è scatenata da cause che sono in grado di:

modificare la composizione della bile (produzione epatica di bile concentrata; infezione batterica; eccessiva concentrazione della bile nella cistifellea; alterazione della secrezione degli estrogeni).

ridurre la motilità della cistifellea (alterazione del controllo vagale, disfunzioni nel trasporto della bile attraverso il dotto escretore duodenale).

L'origine della patologia è in genere multifattoriale. Normalmente gli agenti scatenanti la malattia provocano la produzione di una bile con concentrazione di colesterolo, o più raramente di bilirubina, superiore alla sua solubilità massima. Nella maggior parte dei casi, anche in questa situazione i calcoli non si formano in quanto la bile permane nella cistifellea per un tempo molto breve che non è in grado di renderla litogenica (cioè in grado di formare i calcoli).

Però nel caso in cui ad una bile troppo concentrata si aggiunga una disfunzione che rallenta la progressione della bile, è probabile che si comincino a formare dei precipitati di colesterolo detti calcoli.


Le indicazioni di massima riportate nella rubrica, estratte dalla letteratura specialistica del settore, hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo : non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura . Il ricorso agli oli essenziali per trattamenti di qualunque genere deve essere sempre elaborato da un consulente esperto.

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