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Un tuffo nei rimedi floreali

Cristina Settanni 523 Floriterapia

Che cos'è la Floriterapia, come nasce, come si usa e per chi è adatta.

La mia esperienza con i rimedi floreali è meravigliosa e unica. Ancora oggi, dopo quindici anni, l’utilizzo delle essenze floreali mi crea stupore. I fiori sono saggi, ci indicano la via della natura come esperienza perfetta, completa.

Ecco in breve le cose più importanti da sapere sui rimedi floreali.

Cosa è la floriterapia?

La Floriterapia è un metodo di cura naturale vibrazionale e fa parte delle terapie olistiche. Rispetta dunque l’individuo nella sua totalità di corpo-mente-spirito.

In cosa consiste?

Utilizza essenze di fiori selvatici per prevenire e curare disagi emozionali, stati d’animo negativi, disarmonie del carattere, conflitti, difficoltà relazionali e disturbi di origine psicosomatica. Ogni rimedio floreale è portatore di una specifica e positiva vibrazione energetica che agisce a livello  sottile, cioè a livello di energia, sul nostro campo elettromagnetico aiutandoci a uscire dai labirinti in cui ci siamo persi.

Quando è nata la floriterapia?

Sin dalla antichità. Gli sciamani usavano alcune varietà di fiori selvatici commestibili per curare malanni e malesseri. Lo stesso avveniva in Egitto e in Oriente. In Europa i fiori iniziarono a essere utilizzati in epoca romana. Ma il vero pioniere della floriterapia è stato il medico inglese Edward Bach. Siamo nel primo decennio del Novecento. Bach riteneva che la malattia fosse il risultato di una disarmonia interiore, originata da pensieri e sentimenti negativi che si riflettono poi a livello fisico. Non vi è vera guarigione senza la pace dell’anima e la gioia interiore affermava Bach. Per liberare l’essere umano da conflitti, tristezze, paure, ansie, per curare insomma i mali dell’anima, scelse trentotto fiori selvatici, carichi ciascuno di una speciale energia risanatrice.

E dopo Bach?

La floriterapia dopo Bach si é sviluppata in tutto il mondo, fedele alla ricerca di fiori riarmonizzanti e profondamente riparatori delle ferite interiori. Tra i nuovi repertori di rimedi floreali troviamo in particolare i fiori provenienti dall’Australia, continente dove si può percepire una saggezza antica unita ad una forza energetica incredibile.

Cosa caratterizza i fiori australiani?

Il bush australiano ha una straordinaria varietà di fiori dalle mille forme spettacolari e dai colori sgargianti, ricchissimi di energia vitale e forza vibrazionale. Li ha scoperti Ian White, naturopata e biologo australiano, a partire dagli anni Ottanta. Nel corso degli ultimi trent’anni, White ha messo a punto, fino ad oggi, sessantanove rimedi floreali, gli Australian Bush Flowers, ormai famosi in tutto il mondo. Sono fiori del continente più antico, di grande aiuto per l’uomo moderno.

Come vengono scelti i fiori selvaggi, perché quel particolare fiore e non un altro?

La Natura attorno a noi ci dice con semplicità come
e dove può aiutarci. Bisogna osservarla per interpretare i suoi segni, comprenderne il linguaggio.
Le Segnature, Signa Naturae, i segni della Natura, sono le parole scelte dal regno vegetale per comunicare all’uomo la loro funzione benefica.
Edward Bach ha il merito anche di aver ripristinato il legame uomo- pianta e quindi uomo- fiore. Lo fece attraverso un rapporto di osservazione e di comunicazione empatica con i fiori da cui era attratto.
La realtà non va letta solo secondo le sue caratteristiche esteriori, ma anche attraverso le chiavi energetiche e simboliche che la compongono. Il luogo di nascita, il colore, la forma del fiore, la famiglia botanica, l’orientamento nello spazio o nello spazio, la loro relazione con l’ambiente, sono assolutamente segni da leggere.

Come si preparano le essenze australiane

Le essenze floreali si preparano ponendo le corolle dei fiori in un contenitore di vetro colmo d’acqua di sorgente. Lo si espone poi al sole per qualche ora al mattino. Per alcuni fiori la preparazione avviene durante l’esposizione notturna alla luce lunare. E’ questa la fase in cui i fiori rilasciano nell’acqua la loro impronta energetica. Il contenuto viene poi filtrato e diluito con una pari quantità di brandy.
Da questa Tintura Madre si crea l’essenza concentrata, la stock bottle.
Per prepararla si versano sette gocce in una boccetta da15 ml contenente due terzi di brandy e un terzo di acqua pura. Dalla stock bottle si ricava l’essenza finale da assumere: si versano 7 gocce dell’essenza concentrata scelta in una boccetta con contagocce da 30 ml. Si aggiunge un quarto di brandy e tre quarti di acqua minerale naturale.
A questo punto il rimedio floriterapico finale è pronto.
Si può preparare una sola essenza, oppure associarne 4 o 5, non di più, scegliendo fiori dalle proprietà affini e sinergici nel trattare un problema specifico. Se ne assumono 7 gocce due volte al giorno, al mattino appena svegli e la sera prima di dormire.

Si versano le gocce direttamente in bocca o si diluiscono in poca acqua. Ma possono anche essere messe sulla pelle, in una crema neutra o negli oli. Oppure vaporizzate nell’ambiente, per creare un luogo sano, positivo e armonico.
La durata del trattamento è non meno di ventuno giorni, multiplo del numero sette.

A chi sono adatte?

A tutti. Le essenze floriterapiche contengono soltanto l’informazione energetica del fiore e non hanno alcun tipo di controindicazione o effetto collaterale. Possono dunque essere somministrate tranquillamente a neonati, bambini, anziani o persone che stanno assumendo farmaci, in quanto non vi è alcun tipo di interazione con essi.
Sono benefiche anche per i nostri amici animali e per le nostre piante.

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