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VIII Convegno Nazionale di Epigenetica

La crisi dell'adolescenza
Dai disturbi del neurosviluppo ai disturbi di personalità

Evento in modalità webinar | Sabato 13 aprile 2024

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Naturopata certificato da ACCREDIA, una garanzia di professionalità per il "consumatore"

Gugliemi e De VincentiisAll'incontro erano presenti i presidenti delle due associazioni, Wilmer Zanghirati Urbanaz e Tonella Doro, il Presidente e la Coordinatrice nazionale di CNA Professioni, Giorgio Berloffa e Cristiana Alderighi; a qualificare l'incontro sono intevernuti Lorenza Guglielmi per ACCREDIA, Ente italiano di accreditamento, e Gianluca De Vincetiis per FAC Certifica, Ente di certificazione di parte terza.

A tutela del consumatore, Guglielmi, ha chiarito che soltanto le certificazioni rilasciate sotto l'accreditamento di ACCREDIA, garantiscono l'imparzialità delle procedure di certificazione e permettono al naturopata di presentarsi con elevate credenziali anche in altri stati europei.

De Vincentiis, ha specificato che FAC Certifica opera come unico ente di certificazione nell'ambito della naturopatia ed ha illustrato come l'esame di valutazione del professionista, per l'ottenimento della certificazione, risulti essere particolarmente selettivo. Per accedere all'esame è necessario dimostrare di aver seguito un percorso formativo di almeno 1.500 ore e di esercitare la professione di naturopata da non meno di tre anni.

Guglielmi e De VincentisL'intervento di Berloffa (Presidente di CNA Professioni) è stato particolarmente esaustivo e tra i vari temi trattati ha rimarcato quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un naturopata affidabile:

  1. un percorso formativo che preveda almeno 1.500 ore di didattica e di tirocinio pratico;
  2. il possesso della Certificazione di conformità alla Norma UNI 11491 in ottemperanza all'Art. 9 della Legge 4/2013;
  3. l'aver stipulato una poliza assicurativa per la Responsabilità civile professionale;
  4. l'appartenenza ad una associazione di categoria che assicuri una "formazione continua" del professionista.

Un altro argomento oggetto del dibattito verteva sugli effetti di una sentenza della Corte di Cassazione (Sentenza n. 8885/16) che, alcuni mesi or sono, condannò definitivamente un naturopata per aver compiuto abuso di professione medica. Secondo Berloffa questa sentenza non fa altro che rimarcare come il naturopata abbia un alveo d'azione ben definito (dalla Norma tecnica UNI) e come il suo operato si discosti completamente dall'attività professionale del medico, in quanto il naturopata agisce nell'area del benessere, della prevenzione primaria, degli stili di vita, utilizzando trattamenti non invasivi al fine di sostenere la "Vis Medicatrix Naturae", escludendo tassativamente dal proprio operato diagnosi, prognosi e terapia.

A cura di: Redazione Biosalus.net

Di seguito la prima parte dell'intervista alla dott.ssa Guglielmi di ACCREDIA e all'ing. De Vincentiis di FAC Certifica

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