alt=

VIII Convegno Nazionale di Epigenetica

La crisi dell'adolescenza
Dai disturbi del neurosviluppo ai disturbi di personalità

Evento in modalità webinar | Sabato 13 aprile 2024

VOGLIO PARTECIPARE

Come mantenere le vie respiratorie libere con gli oli essenziali

Un aiuto dalla natura per affrontare nel migliore dei modi l'inverno

In un periodo in cui i rotocalchi parlano di olii essenziali, ma poi non sappiamo come utilizzarli, vi proponiamo un modo semplice e funzionale per trarne giovamento. Proprio il periodo che ci porta verso l'inverno ci permette di valutare il loro potenziale salutare.

Quante volte dopo aver fatto attività sportiva o una camminata veloce, torniamo a casa sudati e la notte stessa o il giorno dopo ci accorgiamo di avere le vie respiratorie un po' ingorgate, oppure il naso “tappato”.

Cosa fare con gli oli essenziali?

Occorre procurarsi un diffusore per oli essenziali (reperibile in farmacia o erboristeria) che funzioni o con gli ultrasuoni oppure con il sistema a secco. 
Gli oli essenziali reperbili in commercio sono tanti, oltre 150, ma non dobbiamo impazzire nella ricerca, dobbiamo orientarci verso quelli che vengono definiti come “balsamici”. In particolare possiamo orientarci verso oli essenziali differenti a seconda che sia coinvolta la parte alta o quella bassa delle vie respiratorie.

Se siamo torturati da naso tappato e da catarri che difficilmente scendono nel nostro naso (come quelli che si hanno quando c'è la sinusite), dovremmo optare per oli essenziali ottenuti da conifere, come quello di Pino Mugo o di Pino Silvestre, ad azione fluidificante dei catarri, nonchè l'olio essenziale di Limone e di Ravensara Aromatica che invece hanno un'azione antisettica (disinfettante) ambientale.

Nel caso invece di una produzione di catarri che arrivano dai bronchi (basse vie respiratorie) può giovare l'utilizzo dell'Eucalipto Radiata, che a differnza delle altre varietà di eucaliptus è meglio accetto anche ai bambini, Pino Silvestre o Pino Mugo, Niaoulj e Ravensara Aromatica.

In pratica, versiamo tre o quattro gocce di ogni olio essenziale nel diffusore che viene messo nella camera da letto o nelle stanze dove la persona staziona durante il giorno.

Ma quanto deve rimanere acceso il diffusore per oli essenziali?

I diffusori in commercio sono tutti dotati di temporizzatore che regola brevi fasi di accensione con più lunghi periodi di riposo; in questo modo non si vanno a verificare situazioni di eccessiva presenza di olii essenziali nella stanza.

Quarant'anni di utilizzo di diffusori ambientali ci hanno permesso di verificare quanto un uso consapevole di questi meravigliosi estratti vegetali, possa essere di grande utilità per affrontare serenamente la stagione invernale.

Vuoi saperne di più?

Se sei un appassionato o ti stai appassionando agli Oli Essenzialii e ti piacerebbe saperne di più, conoscere miscele e utilizzi, non perderti il corso on-demand "Il Mondo degli Oli Essenziali" con il dott. Wilmer Zanghirati Urbanaz.

Guarda la video intervista qui sotto e, per scoprire tutti i dettagli, visita la scheda del corso al seguente link: https://www.naturopatiaitaliana.it/formazione-on-demand/il-mondo-degli-oli-essenziali-info.html

Articoli che potrebbero interessarti

© 2024 Istituto di Medicina Naturale srl P.IVA 02622350417 - Website made with by Lorenzo Giovannini