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Stanchezza primaverile: alcuni consigli e rimedi naturali

Margherita Morrone 1077 Naturopatia

Aprile Dolce Dormire ...

«Aprile,
dolce dormire
e forte sospirare;
i granai sono vuoti
e le botti cominciano a sonare.»

La saggezza popolare si esprime attraverso detti e proverbi che si tramandano - L’adagio “Aprile dolce dormire” si riferisce al fatto che, in questo mese primaverile, si comincia ad assaporare un tepore così piacevole che induce maggiormente al relax e al sonno. Questo proverbio contadino ci ricorda che proprio nel momento dell'anno in cui il lavoratore tende alla pigrizia, le riserve iniziano a scarseggiare.

Aprile è uno dei mesi primaverili per eccellenza (mentre Marzo è ancora meteorologicamente un po’ pazzerello) in cui la natura esplode con i suoi odori e sapori. Lo stesso termine “Aprile” viene da “aperit”, che in latino significa “aprire, far sbocciare”.

Ma Perché proprio nel risveglio primaverile siamo colpiti dalla stanchezza?

In primavera la natura si riattiva. Allo stesso modo il nostro organismo si risveglia dall’inverno e tutte le sue funzioni aumentano, il che comporta un aumento del consumo di energia e di conseguenza una sensazione di stanchezza. L'inverno è un periodo di letargo e la scossa di riattivazione dell’organismo non è “indolore”. Se aggiungiamo la dieta dei mesi freddi, troppo abbondante e troppo ricca di grassi, una minore attività sia sportiva che all’aria aperta si comprendono chiaramente le difficoltà che l’organismo ha nel rimettere in moto un corpo carico di tossine.

Durante il periodo invernale sono minori anche le ore di luce giornaliera, che cambiano proprio a partire dalla primavera, lasciando agli occhi una sorta di fastidio e maggiore difficoltà nel “mettere a fuoco” ed anche questo causa squilibrio.

La stanchezza dunque in questo periodo è “quasi fisiologica”, ma se perdura rappresenta un segnale d’allarme che ci manda il nostro organismo: ci avvisa che siamo in una fase di stress fisico o emotivo e che è necessario ripulirsi e ripristinare il nostro equilibrio. 

Esistono una serie di strategie naturali per affrontare al meglio la stanchezza di questo periodo.

Alimentazione e riposo

L’alimentazione in questo cambio di stagione dovrebbe essere più leggera, disintossicante, con un incremento di frutta, di verdura di stagione che potrà essere mangiata cruda o saltata in padella (lasciando invece le lunghe cotture ai mesi freddi) di cereali integrali ed acqua e tisane depurative.
Per cena è importante puntare su un piatto leggero ma ben equilibrato: solo cosi si riuscirà a favorire un buon riposo, oltre al fatto di assecondare sonno e stanchezza e coricarsi preferibilmente entro le ore 23. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, infatti, esiste una sorta di “orologio biologico”, che scandisce le fasi di attività e di riposo di ogni organo; è proprio tra le 21 e le 23 che questo sistema di regolazione predispone l'organismo al sonno.

Leggera attività fisica

E' particolarmente utile in questo momento dell’anno dedicare almeno trenta- quaranta minuti al giorno od anche a giorni alterni (comunque non meno di 3 volte a settimana) ad un po’ di attività fisica all’aria aperta, perfetta per ritrovare o mantenere la forma fisica e in grado di combattere lo stress e migliorare il tono dell’umore (attraverso il ricambio e rilascio di endorfine).
Bastano semplici camminate a passo sostenuto (stimola la circolazione, migliora la funzione cardiocircolatoria e permette di bruciare calorie) preferibilmente in parchi (ossigenanti) o in riva al mare per chi ne ha le possibilità (facendo anche il pieno di iodio e minerali attraverso l’inspirazione).

Rimedi naturali

La natura e la fitoterapia ci mettono a disposizione alcuni integratori per la stanchezza stagionale, come:

  • l’ Eleuterococco che ha proprietà rivitalizzanti e antifatica aiutando a combattere gli stati di affaticamento fisico e mentale;
  • il Guaranà che è uno stimolante a livello fisico e cerebrale;
  • le alghe rimineralizzanti e ricche di clorofilla come L’alga spirulina che è ricca di vit. B12, acido folico e ferro e l’alga Klamat con proprietà immunomodulanti, antiossidanti, antivirali e antinfiammatorie.
  • Possiamo inoltre introdurre come sostegno al cambio stagionale anche il magnesio e la vitamina B6, fondamentali per il nostro sistema nervoso;
  • la Rodiola Rosea per la concentrazione e la memoria, oppure un concentrato di vitamine e minerali che contenga anche VIT.C.
  • Esistono anche degli oligoelementi che sono un utile supporto per questa particolare condizione di stanchezza come ad esempio la combinazione RAME-ORO-ARGENTO nelle dosi e tempi consigliati da un professionista.

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